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Glossario — lettera c

38 voci che iniziano con «C».

Cacciavite cercafase

CercafaseCacciavite a neonPhase tester

In breve: Penna tascabile che rileva la tensione (come la bussola per il magnetismo). Lampada al neon/LED si accende al contatto con filo in tensione. Solo indicazione qualitativa, non sostituisce il multimetro.

Il cacciavite cercafase è una penna tascabile che si illumina quando tocchi un filo sotto tensione. Funziona come un rilevatore di metallo, ma per l'elettricità: la lampada interna al neon o un LED si accende se c'è tensione, si spegne se il filo è a riposo. Attenzione: indica solo se c'è tensione, non quanto. Per misure precise serve un multimetro.

Esempio: Vuoi sapere qual è il filo di fase in una scatola di derivazione? Tocchi i tre fili uno alla volta con il cercafase: quello che fa accendere la luce è la fase (230 V). Gli altri due (neutro e terra) restano spenti.

Categoria: MisureVedi anche:attrezzicc

Caduta di tensione

ΔVVoltage drop

In breve: La tensione "cala" lungo un cavo, come la pressione in una tubatura; causata dalla resistenza del rame. CEI 64-8: max 4 % dalla centrale all'apparecchio (3 % per luci). Si calcola con ΔV = (L × I × ρ) / S.

La caduta di tensione (ΔV, Delta V) è la perdita di tensione che avviene lungo un cavo, esattamente come la perdita di pressione in un tubo dell'acqua molto lungo. Più il cavo è sottile o lungo, più tensione si perde nel tragitto. La norma CEI 64-8 fissa il limite massimo al 4 % del valore nominale per le prese, e al 3 % per i circuiti luce. Si calcola con la formula ΔV = (L × I × ρ) / S.

Esempio: Hai un cavo da 25 metri che alimenta una lampada da 100 W a 230 V. Se il cavo è troppo sottile (es. 1,5 mm²), la lampada riceve solo 220 V invece di 230 V: ΔV = 10 V, cioè il 4,3 %. Superi il limite CEI: devi usare un cavo da 2,5 mm².

Categoria: Cavi e conduttoriVedi anche:caduta tensionesezione cavoc
Calcolatore ΔV

Canalina

PassacaviTubazioneConduitCorrugatoTubo corrugato

In breve: Tubo o canale che protegge i cavi. Corrugato = flessibile; rigido = PVC; canalina a parete = con coperchio clippabile; passerella = metallica a fondo forato per interno quadri.

La canalina è il 'tubo' o il 'canale' dentro cui corrono i cavi elettrici, per proteggerli da urti, umidità e calpestio. Esistono tipi diversi: il corrugato flessibile (il tubo grigio ondulato che puoi piegare con le mani), il tubo rigido in PVC, la canalina a parete con coperchio che scatta, e la passerella metallica forata usata nei quadri industriali.

Esempio: Nella tua cucina il cavo del forno scorre dentro un tubo corrugato grigio da 20 mm annegato nel muro. In ufficio i cavi dati corrono in una canalina bianca a parete con coperchio a clip, visibile sopra le plinths.

Categoria: InfrastrutturaVedi anche:canalina corrugatojsezione cavo
Scheda canaline

Capicorda

CapocordaTerminale elettricoTerminale ad occhielloOcchielloCosse

In breve: Tubo metallico crimpato al filo per collegamenti smontabili (a vite, spinotto, incastro). Formati: occhiello tondo, forcella, faston piatto. Usato nei quadri e su apparecchi.

I capicorda (detti anche cosse o terminali elettrici) sono piccoli elementi metallici che si aggiungono in cima al filo prima di collegarlo a una vite o a un connettore. Funzionano come l'occhiello di una scarpa: senza di loro, i filini del cavo si sfilacciano e il contatto diventa inaffidabile. Si fissano al cavo con una pinza crimpante, senza saldatura. Esistono a occhiello tondo, a forcella e a faston piatto.

Esempio: Stai cablando un quadro elettrico e devi fissare un cavo da 6 mm² a una morsettiera a vite. Crimphi un capocorda ad occhiello da 6 mm² sulla punta del cavo, poi avviti l'occhiello sotto il dado: contatto perfetto, nessun filino libero.

Categoria: ConnessioniVedi anche:capicordajmorsettiera
Scheda capicorda

Carico capacitivo

Carico reattivo capacitivo

In breve: Carico "ansimante" dove la corrente anticipa la tensione. Esempi: condensatori, cavi lunghi non caricati. Potenza reattiva Q < 0.

Un carico capacitivo è l'opposto del carico induttivo: la corrente anticipa la tensione, cioè arriva prima. Pensa a un pallone che si gonfia (accumula carica) prima che la pompa sia a piena pressione. I condensatori e i cavi molto lunghi non caricati si comportano così. La potenza reattiva è negativa (Q < 0). In pratica si trova nei sistemi di rifasamento, nei filtri e negli alimentatori switching.

Esempio: Un lungo cavo sottomarino da 10 km non collegato ad alcun carico si comporta come un condensatore: assorbe corrente capacitiva anche senza alimentare nulla, e può addirittura alzare la tensione all'altra estremità.

Categoria: Grandezze elettricheVedi anche:rifasamentocc

Carico induttivo

Carico reattivo induttivo

In breve: Carico "pigro" dove la corrente arriva dopo la tensione (come l'acqua in una condotta con inerzia). Esempi: motori, trasformatori, bobine. Assorbe potenza reattiva Q > 0; serve rifasamento.

Un carico induttivo è un apparecchio elettrico 'pigro': la corrente che lo attraversa arriva leggermente in ritardo rispetto alla tensione. Pensa a un tubo pieno d'acqua con un grosso volano: ci vuole un momento prima che l'acqua acceleri. Motori, trasformatori e bobine dei relè sono tutti carichi induttivi. Questo ritardo si chiama sfasamento, e causa la potenza reattiva (Q), che non fa lavoro utile ma carica inutilmente i cavi.

Esempio: Il motore del tuo condizionatore da 2 kW assorbe 2 kW di potenza attiva ma richiede anche 1,5 kVAR di potenza reattiva. Senza rifasamento, il contatore misura una corrente superiore e la bolletta aumenta.

Categoria: Grandezze elettricheVedi anche:rifasamentocc
Rifasamento

Carico resistivo

Carico ohmico

In breve: Carico "immediato" dove corrente e tensione vanno in sincronia: scaldabagno, stufa, lampadina incandescenza. cos φ = 1 (perfetto).

Un carico resistivo (o ohmico) è il tipo di carico più semplice: corrente e tensione vanno perfettamente in sincro, senza ritardi né anticipi. È come un tubo liscio senza volani né palloni. Tutta la potenza assorbita diventa subito calore o luce. Il fattore di potenza cos φ vale 1, il massimo possibile. Stufe, scalda-acqua e lampade a incandescenza sono esempi classici.

Esempio: Uno scalda-acqua elettrico da 2000 W assorbe esattamente 2000 W di potenza attiva, zero potenza reattiva. La corrente è 2000 / 230 = 8,7 A, in perfetta sincronia con la tensione di rete.

Categoria: Grandezze elettricheVedi anche:ccohm

Cassetta di derivazione

CassettaBox di derivazioneScatola di derivazioneScatola rompitratta503504506507

In breve: Scatola per giunzioni cavi in impianti civili/industriali. Serie italiana: 503/504/506/507 (numero = moduli); a parete o incasso.

La cassetta di derivazione è la scatola (solitamente bianca o grigia) dentro la quale i cavi si uniscono, si dividono o cambiano direzione. È il 'nodo stradale' dell'impianto: i cavi arrivano da più lati e si collegano dentro con morsetti o marretti. La serie italiana più comune porta numeri come 503, 504, 506, 507, che indicano le dimensioni. Deve restare accessibile: non va mai murata in modo definitivo.

Esempio: Nel corridoio di casa tua ci sono probabilmente tre o quattro cassette di derivazione incassate a soffitto. Ognuna raccoglie i cavi che vengono dal quadro e li smista verso le prese e le luci del corridoio e delle stanze vicine.

Categoria: InfrastrutturaVedi anche:cassetta derivazionecc
Scheda cassette

CAT III / CAT IV

Categoria di sicurezza multimetroCAT ICAT II

In breve: Livello di protezione multimetro da sovratensioni (norma IEC 61010). CAT I = circuiti protetti, CAT II = presa casa, CAT III = quadri 400V, CAT IV = contatore/linea. Per quadri: minimo CAT III 600 V.

Le categorie CAT (dalla norma IEC 61010) indicano quanto un multimetro regge le sovratensioni improvvise. CAT I protegge solo circuiti piccoli e protetti. CAT II va bene per le prese di casa (230 V). CAT III serve per i quadri elettrici a 400 V (pannelli, distribuzioni). CAT IV è per il contatore e la linea in ingresso all'edificio. Più il numero è alto, più il tester è sicuro in caso di arco o scarica.

Esempio: Stai misurando la tensione nel quadro condominiale da 400 V. Il tuo multimetro deve essere almeno CAT III 600 V. Se usi uno strumento CAT II da banco, rischi che esploda durante la misura in caso di cortocircuito.

Categoria: MisureVedi anche:ccattrezzi

Categoria 6 / 6A / 7

Cat6Cat6ACat7UTPSTP

In breve: Tipi di cavi dati per reti LAN (come le categorie stradali per velocità massima). Cat6 = 1 Gbps a 100 m; Cat6A = 10 Gbps a 100 m; Cat7 = schermato fino 600 MHz. Norme EN 50173/ISO 11801.

Cat6, Cat6A e Cat7 sono le 'categorie stradali' dei cavi per reti informatiche (LAN). Come un'autostrada ha più corsie di una strada comunale, le categorie superiori trasmettono dati più veloci. Cat6 arriva a 1 Gbps (gigabit al secondo) su 100 metri. Cat6A sale a 10 Gbps sullo stesso tratto. Cat7 è schermato contro i disturbi e lavora fino a 600 MHz. Le norme di riferimento sono EN 50173 e ISO 11801.

Esempio: Stai cablando un ufficio nuovo e vuoi la rete a 10 Gbps per i server. Scegli Cat6A: reggono 10 Gbps su 100 m e sono compatibili con le prese RJ45 standard. Il Cat5e che hai in magazzino non basta: si ferma a 1 Gbps.

Categoria: TelecomunicazioniVedi anche:ccanalina corrugatoj

Cavo FG16OR16

Cavo FG16Cavo multipolare flessibile

In breve: Cavo multipolare 0,6/1 kV non propagante fiamma: isolamento HEPR + guaina senza alogeni (sostituisce il vecchio FG7OR). CEI 20-13. Usa industriale/civile.

Il cavo FG16OR16 è un cavo multipolare flessibile per impianti industriali e civili, con tensione nominale 0,6/1 kV. L'isolamento è in HEPR (gomma ad alte prestazioni) e la guaina esterna non contiene alogeni, il che significa che in caso di incendio emette pochissimo fumo tossico. Ha sostituito il vecchio modello FG7OR. Non propaga la fiamma, come richiesto dalla norma CEI 20-13.

Esempio: In un capannone industriale colleghi un quadro di zona a una macchina CNC con un cavo FG16OR16 4×6 mm². Anche se vicino c'è un'altra macchina che prende fuoco, il cavo non diffonde le fiamme lungo il percorso.

Categoria: Cavi e conduttoriVedi anche:csezione cavoc

Cavo FTG10OM1

Cavo resistente al fuoco

In breve: Cavo che mantiene isolamento 60-90 min in fiamma (per antincendio e luci emergenza). 0,6/1 kV, isolamento mica+HEPR, guaina LSZH (basso fumo).

Il cavo FTG10OM1 è il cavo 'resistente al fuoco': anche in mezzo alle fiamme mantiene l'isolamento funzionante per 60 o 90 minuti, garantendo l'alimentazione ai circuiti di sicurezza. L'isolamento è formato da uno strato di mica (minerale ignifugo) più HEPR, e la guaina esterna è LSZH (basso fumo, zero alogeni). Si usa obbligatoriamente per luci di emergenza e impianti antincendio.

Esempio: Le luci di emergenza di un centro commerciale devono restare accese anche durante un incendio. Il cavo FTG10OM1 2×1,5 mm² garantisce che l'alimentazione arrivi alle plafoniere per almeno 60 minuti, anche se il locale è avvolto nelle fiamme.

Categoria: Cavi e conduttoriVedi anche:cluci emergenza rele scambioc

CEE 17/32

Spina industrialeCEE 17IEC 60309

In breve: Spine/prese industriali (come scatole colorate). IP44/IP67, colori per tensione: giallo 110V, blu 230V, rosso 400V. Formati 16-32-63-125A; la geometria del rotore guida il cavo.

Le spine e prese CEE 17 (norma IEC 60309) sono i connettori industriali robusti che vedi nei cantieri, nei porti e nelle fiere. Si riconoscono dalla forma rotonda colorata. Il colore indica la tensione: giallo per 110 V, blu per 230 V, rosso per 400 V trifase. Esistono in versioni da 16, 32, 63 e 125 ampere. La forma del rotore (la parte che si inserisce) cambia a seconda del numero di poli e della tensione, così è impossibile sbagliare spina.

Esempio: Nel porto, la tua barca si collega alla colonnina di banchina con una spina CEE blu da 32 A (230 V monofase). Un'altra barca più grande usa la presa rossa da 32 A per il trifase. I connettori sono fisicamente diversi: non si può inserire quello sbagliato.

Categoria: Frutti industrialiVedi anche:presa schuko bipassocc

CEI 64-8

Norma impianti utilizzatoriIEC 60364

In breve: Legge nazionale impianti BT. Ediz. 9 (2021): introduce prestazioni 1/2/3 per abitazioni. Tutti i quadri civili devono rispettarla.

La CEI 64-8 è la norma italiana che stabilisce le regole per tutti gli impianti elettrici a bassa tensione (BT): case, uffici, negozi, capannoni. Pensa a essa come al codice della strada dell'elettricità: definisce distanze, protezioni, sezioni minime dei cavi, numero di prese per stanza e molto altro. L'edizione 9 del 2021 ha introdotto tre livelli di prestazione (1, 2, 3) per le abitazioni, con requisiti crescenti.

Esempio: Stai ristrutturando il bagno di casa. La CEI 64-8 dice che le prese nel bagno devono stare oltre una certa distanza dalla doccia (zona 1, 2, 3) e che alcuni circuiti devono avere la protezione differenziale da 30 mA. Il tuo elettricista è obbligato a seguire queste regole.

Categoria: NormativeVedi anche:ccdifferenziale

CEI-UNEL 00722

Colori cavi CEICEI 16-4

In breve: Tabella colori guaine: giallo-verde = terra (PE), blu = neutro (N), marrone/nero/grigio = fasi (L1/L2/L3). Rosso vietato dal 2006.

La norma CEI-UNEL 00722 (anche chiamata CEI 16-4) fissa i colori obbligatori delle guaine dei cavi elettrici in Italia ed Europa. È come il codice dei colori delle pipe negli impianti idraulici, ma per i fili. Le regole sono: giallo-verde solo per la terra (PE), blu solo per il neutro (N), marrone, nero o grigio per le fasi (L1, L2, L3). Il rosso è vietato dal 2006 nei nuovi impianti.

Esempio: Apri una cassetta di derivazione e vedi tre fili: uno giallo-verde, uno blu, uno marrone. Senza misurare nulla sai già che giallo-verde = terra, blu = neutro, marrone = fase a 230 V. Questo codice ti salva da errori pericolosi.

Categoria: NormativeVedi anche:colori cavi cei 16 4cc
Guida colori cavi

Classe I / II / III (isolamento)

Classe di isolamento apparecchi

In breve: Classe I: ha terra PE (boiler, frigorifero, lampada metallo). Classe II: doppio isolamento, no PE (trapano, alimentatore). Classe III: alimentazione SELV ≤ 50V AC (molto sicura).

Le classi di isolamento descrivono come un apparecchio si protegge dalle scosse. Classe I: ha il filo di terra (PE) — se si rompe l'isolamento interno, la corrente va a terra e scatta il differenziale (es. frigorifero, forno). Classe II: doppio isolamento, senza terra — anche se un filo interno rompe l'isolamento, c'è un secondo strato protettivo (es. trapano portatile, caricabatterie). Classe III: funziona solo sotto 50 V alternata (SELV), tensione troppo bassa per essere pericolosa.

Esempio: Il tuo trapano è Classe II: ha la spina senza terra e sul corpo c'è il simbolo del doppio quadrato. L'asciugacapelli del bagno è Classe II per lo stesso motivo. Il boiler invece è Classe I: ha la spina con terra e il cavo giallo-verde collegato al corpo metallico.

Categoria: SicurezzaVedi anche:differenzialecc

Codice colori resistenze

4 bande5 bandeColor code

In breve: Sistema per leggere il valore: ogni colore = cifra 0-9 (nero 0, marrone 1, rosso 2, arancio 3, giallo 4, verde 5, blu 6, viola 7, grigio 8, bianco 9). Ultima banda = tolleranza (oro ±5 %, argento ±10 %).

Il codice colori delle resistenze è un sistema di bande colorate stampate sul corpo del componente per indicarne il valore in ohm. Ogni colore corrisponde a una cifra: nero = 0, marrone = 1, rosso = 2, arancio = 3, giallo = 4, verde = 5, blu = 6, viola = 7, grigio = 8, bianco = 9. Le prime bande formano il numero, una banda moltiplicatrice dice 'quanti zeri aggiungere', e l'ultima banda (oro o argento) indica la tolleranza: oro = ±5 %, argento = ±10 %.

Esempio: Hai una resistenza con bande marrone, nero, rosso, oro. Leggi: 1 (marrone) - 0 (nero) × 100 (rosso, due zeri) = 1000 Ω = 1 kΩ, con tolleranza ±5 %. Usa il calcolatore per non sbagliare con le bande a 5 colori.

Coefficiente di posa

KpFattore di correzione posa

In breve: Numero da moltiplicare alla portata in tabella a seconda di come posi il cavo: in canale (B1), su parete (B2), interrato (C), etc. CEI-UNEL 35024-1. Esempio: Kp=0.7 = portata ridotta del 30 %.

Il coefficiente di posa (Kp, o fattore di correzione posa) è un numero che riduce la portata nominale di un cavo in base a come è installato. Un cavo in aria libera dissipa bene il calore e porta più corrente; lo stesso cavo in un tubo o sotto terra si scalda di più e deve trasportare meno corrente. La norma CEI-UNEL 35024-1 fornisce le tabelle con tutti i Kp per ogni metodo di posa (B1 = in tubo a parete, B2 = in canale, C = su parete, D = interrato, etc.).

Esempio: Un cavo da 2,5 mm² in aria libera porta fino a 26 A. Lo stesso cavo dentro un tubo corrugato con altri tre cavi (posa B1, Kp = 0,70) può portare solo 26 × 0,70 = 18 A. Se colleghi un carico da 22 A, il cavo si surriscalda: devi passare a 4 mm².

Categoria: Cavi e conduttoriVedi anche:portata conduttorisezione cavoc
Portata conduttori

Compensazione di potenza reattiva

Rifasamento industriale

In breve: Connettere condensatori in parallelo ai motori per "togliere" la potenza reattiva inutile (come aggiungere pompe per far fluire meglio). Centralizzato (un unico banco) o singolo (per ogni motore).

Motori e trasformatori assorbono dalla rete anche potenza reattiva, che non fa lavoro utile ma occupa spazio sul cavo e genera perdite. Aggiungere condensatori in parallelo è come aggiungere pompe ausiliarie a un acquedotto: il flusso totale resta uguale ma le pompe principali faticano meno. Si chiama anche rifasamento. Può essere centralizzato (un banco unico in cabina) oppure locale (un condensatore per ogni motore).

Esempio: Un capannone con motori da 100 kW ha cos φ 0,7: assorbe 143 kVA. Con un banco di condensatori da 51 kvar il cos φ sale a 0,95 e la corrente di rete scende del 26 %, riducendo le perdite sui cavi e la bolletta ENEL.

Categoria: Qualità della reteVedi anche:rifasamentocp
Calcolatore rifasamento

Condensatore

CapacitorCap

In breve: Componente che immagazzina carica in un campo elettrico tra due piastre metalliche. Capacità C = Q/V in farad. Tipi: ceramico, elettrolitico, poliestere, MKP, tantalo.

Un condensatore è come un piccolo serbatoio che accumula energia elettrica invece di acqua. Al suo interno ci sono due piastre metalliche separate da un isolante. Quando colleghi tensione le piastre si caricano; quando stacchi la sorgente il condensatore restituisce l'energia. La sua capacità si misura in farad (F), ma nella pratica si usano microfarad (μF) o nanofarad (nF). Esistono vari tipi: ceramici (piccoli, per elettronica), elettrolitici (grandi, per alimentatori), MKP (per motori e rifasamento).

Esempio: Un condensatore da 100 μF caricato a 24 V contiene poca energia, ma si scarica in pochi millisecondi e può fornire la corrente di picco che serve ad avviare un piccolo motore DC o a illuminare un flash fotografico.

Categoria: Componenti passiviVedi anche:condensatoricc
Calcolatori condensatore

Condensatore di avviamento

Condensatore motoreRun capacitorStart capacitor

In breve: Condensatore sul secondo avvolgimento di un motore monofase per creare sfasamento e permettere lo spunto. Tipici 8-50 μF @ 400-450 V AC.

Un motore monofase ha un solo avvolgimento e da solo non riesce a partire: ha bisogno di un secondo avvolgimento sfasato. Il condensatore di avviamento crea questo sfasamento, come dare una spinta iniziale a una trottola. Nei motori con condensatore permanente il condensatore resta in circuito anche durante il funzionamento normale. Quelli solo di spunto si disinseriscono dopo l'avvio tramite un centrifugo o un relè di avvio.

Esempio: La pompa dell'autoclave di casa ha spesso un condensatore da 20 μF a 450 V AC. Se il condensatore è esaurito il motore ronza ma non parte, o parte lentissimo e scalda: basta sostituirlo con uno dello stesso valore per risolvere.

Conduttanza (G)

Reciproco della resistenza

In breve: Attitudine di un materiale a condurre corrente (opposto di resistenza). G = 1/R, unità siemens (S). Utile nei calcoli Kirchhoff e reti Y.

La conduttanza è l'opposto della resistenza: misura quanto facilmente la corrente attraversa un materiale. Se la resistenza è come la difficoltà di passare per un corridoio stretto, la conduttanza è quanto è largo quel corridoio. Si calcola come G = 1/R e si misura in siemens (S). Un filo di rame da 1 mm² ha alta conduttanza; un cavo con resistenza di 10 ohm ha conduttanza di 0,1 S.

Esempio: Due resistori da 100 Ω in parallelo: sommi le conduttanze (0,01 S + 0,01 S = 0,02 S) e ottieni la resistenza equivalente 1/0,02 = 50 Ω. Più semplice che usare la formula classica dei paralleli.

Categoria: Grandezze elettricheVedi anche:rlsezione cavo

Conduttore di protezione

PETerra di protezioneGiallo-verde

In breve: Filo che collega le parti metalliche della macchina al dispersore di terra (protezione da shock). Colore giallo-verde obbligatorio. Sezione minima: 16 mm² rame isolato, 25 mm² nudo interrato (CEI 64-8 §543).

Il conduttore di protezione, abbreviato PE (dall'inglese Protective Earth), è il filo giallo-verde che collega la carcassa metallica di ogni apparecchio al dispersore di terra. Se un guasto interno porta tensione sulla carcassa, il PE crea una via sicura per la corrente: scatta il differenziale o il magnetotermico prima che qualcuno venga folgorato. Il colore giallo-verde è obbligatorio per legge in tutta Europa e non può mai essere usato per altri scopi. La norma di riferimento è CEI 64-8, paragrafo 543.

Esempio: La lavatrice ha carcassa in acciaio. Se il cavo di alimentazione interno si taglia e tocca il tamburo, il PE porta la corrente di guasto verso terra (spesso centinaia di ampere) e fa scattare il differenziale in meno di 30 millisecondi, prima che tu possa essere colpito.

Categoria: Messa a terraVedi anche:msimpianto terra

Contatti ausiliari

AUXContatti di segnalazione

In breve: Mini contatti (6 A) su contattori/magnetotermici per segnalare stato (acceso/spento) a PLC o lampade. Aperti (NC) o chiusi (NA).

I contatti ausiliari sono piccoli contatti aggiuntivi montati su contattori o interruttori magnetotermici. Non portano la corrente del carico principale (sono dimensionati per pochi ampere) ma servono a segnalare lo stato del dispositivo: aperto o chiuso. Un PLC, una spia luminosa o un sistema di supervisione può leggere questi contatti per sapere se il contattore è scattato o se il magnetotermico è aperto. Si indicano con la sigla AUX.

Esempio: Un contattore da 32 A aziona un motore pompa. Il suo contatto ausiliare NA (Normalmente Aperto, cioè aperto a riposo) alimenta una spia verde sul quadro: quando il contattore è eccitato la spia si accende, confermando che il motore sta girando.

Categoria: ComandoVedi anche:contattorirn

Contatto diretto

In breve: Quando una persona tocca un filo acceso. Protezione: isolamento, barriere IP, SELV, differenziale 30 mA.

Il contatto diretto avviene quando una persona tocca una parte normalmente in tensione, come un filo scoperto o un morsetto nudo. È la situazione più pericolosa perché la corrente passa direttamente attraverso il corpo. Le protezioni contro il contatto diretto sono: isolamento dei conduttori, barriere fisiche con grado di protezione IP adeguato, uso di tensioni di sicurezza SELV (bassissima tensione, sotto 50 V), e differenziali ad alta sensibilità da 30 mA.

Esempio: Toccare i morsetti di un interruttore aperto in un quadro non protetto è un contatto diretto con 230 V~. Per evitarlo i quadri devono avere sportelli chiusi a chiave e coperture dei morsetti live anche a sportello aperto (grado IP2X internamente).

Categoria: SicurezzaVedi anche:css

Contatto indiretto

In breve: Quando una persona tocca una parte metallica andata in tensione per un guasto (es. corpo frigorifero). Protezione: terra + differenziale + interruzione automatica (CEI 64-8 §411).

Il contatto indiretto avviene quando tocchi una parte metallica che normalmente non dovrebbe essere in tensione, ma lo è diventata per un guasto interno. Ad esempio la carcassa di un frigorifero che si è elettrificata perché un cavo interno si è rotto. La norma CEI 64-8, paragrafo 411, impone di proteggere contro questo rischio con: messa a terra, interruttore differenziale e interruzione automatica del circuito entro un tempo massimo legato alla tensione di contatto.

Esempio: Il filo di fase di una lavatrice si rompe e tocca il cestello metallico. Se l'impianto ha la terra e un differenziale da 30 mA, scatta in meno di 0,3 secondi quando la corrente di guasto supera la soglia, prima che qualcuno tocchi il cestello e venga colpito.

Categoria: SicurezzaVedi anche:cms

Contattore

TeleruttoreTelesgancioRelè di potenza

In breve: Interruttore di potenza gestito da una piccola bobina BT. Categorie d'uso: AC1 (resistivi), AC3 (motori), AC15 (ausiliari). IEC 60947-4-1.

Il contattore è un interruttore di potenza comandato da una piccola bobina elettrica. Funziona come un relè grande: dai tensione alla bobina (pochi watt), la calamita attira un'ancora metallica e chiude i contatti principali che possono portare decine o centinaia di ampere. Quando stacchi la bobina i contatti si riaprono. Si usa per azionare motori, resistenze, illuminazione industriale da remoto o automaticamente. La norma di riferimento è IEC 60947-4-1. Le categorie d'uso principali: AC-1 per carichi resistivi, AC-3 per motori in marcia.

Esempio: Un impianto di climatizzazione usa un contattore da 40 A per collegare il compressore da 10 kW. Il termostato (che porta pochi milliampere) comanda la bobina a 24 V del contattore, che a sua volta gestisce i 400 V trifase del motore senza che il termostato debba reggere quella potenza.

Categoria: ComandoVedi anche:contattorirc
Scheda contattori

Coordinamento protezioni

SelettivitàProtezione selettivaSelective tripping

In breve: Capacità di un interruttore a monte di non intervenire quando un guasto scatta un interruttore a valle: come un maestro che aspetta che il suo allievo affronti il problema. Tipi: selettività cronometrica (ritardi diversi), energetica (soglie diverse), logica (comunicazione tra dispositivi). Essenziale in cascata di magnetotermici; tabelle CEI 64-8 §536.

In un impianto ci sono protezioni a cascata: l'interruttore generale in cabina, poi quello del quadro di piano, poi quello del singolo circuito. Il coordinamento (o selettività) garantisce che in caso di guasto scatti solo l'interruttore più vicino al problema, non tutti quelli a monte. Immagina una serie di valvole in un acquedotto: se si rompe un tubo vuoi chiudere solo la valvola di quel ramo, non tutta la rete. Si ottiene con ritardi diversi (selettività cronometrica), soglie diverse (selettività energetica) o comunicazione tra dispositivi (selettività logica).

Esempio: In un condominio il guasto nell'appartamento al terzo piano deve far scattare solo il magnetotermico di quell'appartamento (16 A), non l'interruttore generale del palazzo (125 A). Se entrambi scattano contemporaneamente tutti i condòmini restano al buio: questo è mancanza di selettività.

Categoria: ProtezioneVedi anche:mps

Corrente alternata

ACTensione alternata

In breve: Corrente che cambia direzione 50 volte al secondo (50 Hz in Italia). Valore efficace 230/400 V. Efficiente per trasporto (trasformabile) ma genera armoniche e reattanza.

La corrente alternata (CA, o AC dall'inglese Alternating Current) è il tipo di corrente che esce dalle prese di casa. A differenza della corrente continua, inverte direzione 50 volte al secondo (frequenza 50 Hz in Italia). Il valore che leggi sul tester è il valore efficace: 230 V per le prese domestiche, 400 V per i trifase industriali. Si trasmette facilmente su lunghe distanze grazie ai trasformatori, che possono alzare o abbassare la tensione con pochissime perdite.

Esempio: La centrale elettrica produce corrente alternata ad altissima tensione (380 kV) per limitare le perdite sui cavi che percorrono centinaia di chilometri. I trasformatori la riportano a 400/230 V vicino a casa tua. Con la corrente continua questo non sarebbe possibile senza enormi perdite.

Categoria: Grandezze elettricheVedi anche:cht

Corrente continua

DCCC

In breve: Corrente sempre nello stesso verso (batterie, fotovoltaico, elettronica). Colori CEI: + rosso, − nero. Usata anche in trazione ferroviaria 3 kV.

La corrente continua (CC, o DC dall'inglese Direct Current) scorre sempre nella stessa direzione, come l'acqua in un tubo con flusso costante. La producono batterie, pannelli fotovoltaici e alimentatori elettronici. Per convenzione il polo positivo (+) si segna in rosso e il negativo (−) in nero secondo le norme CEI. Tutta l'elettronica di bordo (smartphone, computer, auto elettriche) funziona in corrente continua.

Esempio: La batteria di un'auto da 12 V = (il simbolo = indica corrente continua) eroga CC: il polo + rosso alimenta i carichi, il − nero torna alla batteria. Se inverte i cavi (polarità invertita) bruci l'elettronica perché la CC non è simmetrica come la CA.

Categoria: Grandezze elettricheVedi anche:cbp

Corrente di cortocircuito (Icc)

IccShort-circuit currentIk

In breve: Massima corrente in caso di guasto accidentale (come un'alluvione). Determina il "potere di interruzione" che deve avere il tuo interruttore: 6, 10, 15, 25, 50 kA etc.

Quando due conduttori in tensione si toccano accidentalmente la resistenza del circuito crolla quasi a zero e la corrente sale a valori enormi in pochi millisecondi. Questa è la corrente di cortocircuito (Icc). Ogni interruttore ha un valore massimo di Icc che riesce a interrompere senza esplodere: si chiama potere di interruzione e si esprime in kiloampere (kA). Vicino alla cabina di trasformazione l'Icc può superare i 10 kA, quindi gli interruttori devono avere un potere di interruzione adeguato.

Esempio: In un appartamento lontano dalla cabina l'Icc è tipicamente 1,5-3 kA. In un quadro industriale direttamente connesso a un trasformatore da 630 kVA può arrivare a 25 kA. Usare un interruttore da 6 kA in quel quadro industriale significa rischiare che l'interruttore esploda durante un guasto.

Categoria: ProtezioneVedi anche:corrente cortocircuitopm
Calcolatore Icc

Corrente di guasto a terra

IfIgTGround fault current

In breve: Corrente che torna a terra attraverso una persona quando tocca una fase guasta. Il differenziale la rileva con un toroide che somma fase+neutro.

Quando un filo di fase tocca la carcassa di un apparecchio messa a terra, si forma un percorso di corrente verso terra che non passa per il neutro normale. Questa corrente di guasto a terra (If) è quella che il differenziale deve rilevare e interrompere. Il differenziale usa un toroide (un anello magnetico) che avvolge tutti i conduttori: in condizioni normali fase e neutro si compensano; se c'è un guasto la corrente di guasto crea uno squilibrio che fa scattare il differenziale.

Esempio: Un trapano con doppio isolamento guasto disperde 50 mA verso terra attraverso la carcassa. Il differenziale da 30 mA in quadro rileva lo squilibrio tra fase (5,05 A) e neutro (5,00 A) e scatta in meno di 40 millisecondi, prima che la corrente possa essere pericolosa per il cuore.

Categoria: ProtezioneVedi anche:impianto terrasc
Calcolo impianto di terra

Corrente di spunto

InrushStarting currentSpunto

In breve: Picco di corrente all'accensione (come una valanga). Motori asincroni a **avviamento diretto (DOL)**: 5-8 × corrente nominale per qualche secondo (avviamento classico). Con **soft-start**: ridotto a 2-3 ×; con **VFD (inverter)**: ulteriormente controllato a 1-1,5 × tramite rampa di accelerazione programmata. Determina quale curva di magnetotermico usare (B, C, D) e se servono protezioni speciali.

Quando accendi un motore o un trasformatore, nei primi istanti assorbe una corrente molto più alta del normale: è la corrente di spunto (o inrush). È come la spinta iniziale che serve per muovere un'auto da fermo: dopo che si muove basta meno forza. Con avviamento diretto (DOL, Direct On Line) un motore assorbe 5-8 volte la corrente nominale per qualche secondo. Con un soft-starter si limita a 2-3 volte; con un inverter (VFD) si scende a 1-1,5 volte grazie alla rampa di accelerazione programmata. La curva del magnetotermico (B, C o D) deve essere scelta in base a questa corrente.

Esempio: Un motore da 4 kW (corrente nominale 8 A) con avviamento diretto assorbe fino a 56 A per 2-3 secondi. Un magnetotermico curva B da 10 A scatterebbe subito. Serve curva C da 10 A (intervento magnetico a 50-100 A) o curva D se gli spunti sono ancora più duri.

Categoria: MotoriVedi anche:magnetotermicocs
Curve magnetotermici

cos φ

Fattore di potenzaPF

In breve: Percentuale di potenza "utile" rispetto a quella assorbita. Motori/LED: 0,5-0,9; rifasamento lo porta a 1 (massima efficienza). ENEL penalizza cos φ < 0,95 in media tensione.

Il cos φ (coseno phi, detto anche fattore di potenza o PF dall'inglese Power Factor) indica quanta parte dell'energia assorbita dalla rete viene davvero trasformata in lavoro utile. Un cos φ di 1 significa efficienza perfetta: tutto quello che entra viene usato. Un cos φ di 0,7 significa che il 30 % dell'energia occupa spazio sui cavi senza fare lavoro. Motori e lampade a scarica hanno cos φ basso. ENEL penalizza in media tensione cos φ inferiori a 0,95. Si migliora aggiungendo condensatori (rifasamento).

Esempio: Un motore da 10 kW con cos φ 0,7 assorbe 14,3 kVA dalla rete e fa circolare 62 A a 230 V. Con rifasamento a cos φ 0,95 assorbe 10,5 kVA e la corrente scende a 46 A: i cavi si scaldano meno e le perdite calano del 45 %.

Categoria: Qualità della reteVedi anche:fattore potenzarifasamentoc
Fattore di potenza

Coulomb (C)

Carica elettrica

In breve: Unità della carica: 1 C = 1 A·s (la corrente di 1 ampere per 1 secondo). Dal 2019 definito tramite carica elementare e = 1,602·10⁻¹⁹ C.

Il coulomb è l'unità di misura della carica elettrica nel Sistema Internazionale. Puoi immaginarlo come il 'peso' dell'elettricità: quanti elettroni passano in un punto del circuito. 1 coulomb equivale a 1 ampere che scorre per 1 secondo. Dal 2019 il coulomb è definito in modo preciso tramite la carica del singolo elettrone (e = 1,602 × 10⁻¹⁹ C): ci vogliono circa 6,24 miliardi di miliardi di elettroni per fare 1 coulomb.

Esempio: Una batteria da 100 Ah (ampere-ora) contiene 100 × 3600 = 360.000 coulomb di carica. Se eroga 10 A si scarica in 10 ore; se eroga 100 A dura 1 ora. La carica totale è sempre la stessa: 360.000 C.

Categoria: Grandezze elettricheVedi anche:acb

Crimpatura

AggraffaturaCrimping

In breve: Pressare un capocorda sul filo con una pinza apposita, deformandolo (esagono/quadrato/trapezio). Crea un collegamento fisso e affidabile nei quadri.

Crimpare significa unire un cavo a un capocorda (o un puntalino ferrula) con una pinza speciale che schiaccia e deforma il metallo intorno al conduttore. La pressione crea un contatto metallico stretto e affidabile, senza saldatura. A differenza di una vite che può allentarsi, un crimpaggio fatto bene dura anni senza manutenzione. La forma della deformazione dipende dalla matrice usata: esagonale (la più comune), quadrata o trapezoidale. Usata ovunque nei quadri elettrici professionali.

Esempio: Prima di mettere un cavo da 1,5 mm² in un morsetto a vite di un quadro, infili un puntalino ferrula da 1,5 mm² e lo crimpi con una pinza da puntalini: il filo è ora protetto da sbavature, non si sfilaccia e il contatto nel morsetto è perfetto anche dopo anni di vibrazioni.

Categoria: ConnessioniVedi anche:puntalini ferrulecm
Scheda puntalini

CSA

Canadian Standards Association

In breve: Ente di certificazione canadese (equivalente di UL USA). Marchio CSA obbligatorio per apparecchi venduti in Canada.

CSA (Canadian Standards Association) è l'ente di certificazione canadese per la sicurezza dei prodotti elettrici e non solo. Il marchio CSA su un apparecchio significa che è stato testato e approvato per il mercato canadese (e spesso anche per quello USA insieme al marchio UL). È l'equivalente nordamericano del marchio CE europeo, ma con prove fisiche effettive sul prodotto anziché solo dichiarazione del fabbricante.

Esempio: Un quadro elettrico destinato a un'installazione in Canada deve avere componenti con marchio CSA. Un interruttore con solo marchio CE europeo non è accettato dagli ispettori canadesi: servono componenti certificati specificamente per il mercato nordamericano.

Categoria: NormativeVedi anche:ucn

Curva B / C / D

Curva magnetotermicoCaratteristica di intervento

In breve: Tipi di interruttore per diverse situazioni: B = 3-5× corrente nominale (carichi puri, SELV); C = 5-10× (uso misto, abitazioni); D = 10-20× (motori, trasformatori). IEC 60898.

Gli interruttori magnetotermici hanno una curva di intervento magnetico che determina a quante volte la corrente nominale scattano istantaneamente. Curva B: scatta a 3-5 volte la corrente nominale, ideale per circuiti con carichi puramente resistivi (resistenze, illuminazione normale) e impianti SELV a bassissima tensione. Curva C: scatta a 5-10 volte, la più usata nelle abitazioni e negli uffici con carichi misti. Curva D: scatta a 10-20 volte, per motori, trasformatori e carichi con spunti di avviamento molto elevati. La norma di riferimento è IEC 60898.

Esempio: Hai un motore da 2,2 kW (corrente nominale 5 A) con spunto di avviamento 35 A. Con un magnetotermico curva B da 6 A (intervento a 18-30 A) scatterebbe a ogni avvio. Con curva C da 6 A (intervento a 30-60 A) regge lo spunto di 35 A e scatta solo in caso di guasto vero.

Categoria: ProtezioneVedi anche:magnetotermicocp
Scheda magnetotermico