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Glossario — lettera d

13 voci che iniziano con «D».

DALI

Digital Addressable Lighting InterfaceIEC 62386

In breve: Sistema digitale per controllare le luci come si controlla un PC da remoto. Due fili (non polarizzati), fino a 256 indirizzi per linea, dimmerazione e scenari anche su edifici grandi.

DALI (Digital Addressable Lighting Interface, protocollo digitale per il controllo delle luci, norma IEC 62386) è come una rete Wi-Fi solo per le lampade. Usi due fili — non importa la polarità — e puoi assegnare un indirizzo diverso a ognuna delle 256 luci sulla stessa linea. Da un unico punto comandi accensione, spegnimento, dimmerazione e scene di luce preimpostate. È il sistema scelto per uffici, hotel e negozi dove la luce cambia spesso.

Esempio: In un open space di 200 m² hai 64 plafoniere DALI. Da tablet imposti 'Riunione': le luci sopra il tavolo vanno al 100%, quelle vicino alle finestre scendono al 30% per non abbagliare chi guarda lo schermo. Tutto con due fili e nessun relè.

Categoria: IlluminazioneVedi anche:driver leddimmerdd

dB

Decibel

In breve: Scala logaritmica che misura il rapporto tra due potenze o ampiezze (come il volume della radio). +3 dB ≈ doppio di potenza; +6 dB = doppio di ampiezza. Formula: dB = 10·log(P2/P1) o 20·log(V2/V1).

dB (Decibel) è una scala che misura quanto è grande un segnale rispetto a un altro. Non è lineare: +3 dB significa il doppio della potenza, +10 dB significa dieci volte la potenza. In elettrica la usi per misurare attenuazione di cavi, guadagno di amplificatori e disturbi di rete. La formula è: dB = 10 · log(P2/P1) per le potenze oppure 20 · log(V2/V1) per le tensioni.

Esempio: Un cavo coassiale attenua il segnale di 3 dB ogni 10 m a 100 MHz. Dopo 30 m il segnale ha perso la metà della sua potenza originale — ecco perché in impianti TV lunghi serve un amplificatore di linea.

Categoria: MisureVedi anche:ds

DC

Corrente continuaCC

In breve: Direct Current (Corrente Continua). La corrente scorre sempre nello stesso verso: tipica di batterie, pannelli solari, circuiti elettronici. Usa 3 kV per treni, −48 V per centralini telefonici.

DC (Direct Current, Corrente Continua, abbreviata anche CC) è la corrente che scorre sempre nello stesso verso — come l'acqua in un tubo a senso unico. La producono batterie, pannelli fotovoltaici, caricabatterie e alimentatori switching. Non cambia mai segno: è sempre positiva oppure sempre negativa. Diversa dall'AC (corrente alternata) che cambia verso 50 volte al secondo in Europa.

Esempio: La batteria da 12 V della tua auto eroga DC: il polo positivo è sempre positivo. Se colleghi i morsetti al contrario bruci l'elettronica. Un pannello solare da 400 W produce DC a circa 40 V — l'inverter la trasforma in AC 230 V per la casa.

Categoria: Grandezze elettricheVedi anche:cipotenza trifased

Deviatore

Interruttore a scambioCommutatore a due vieTwo-way switch

In breve: Interruttore a tre morsetti per comandare una lampada da due posizioni diverse. Morsetto comune + due di scambio. Due deviatori + invertitori permettono il controllo da 3+ punti.

Il deviatore è un interruttore a tre morsetti che ti permette di accendere e spegnere una lampada da due punti diversi. Ha un morsetto comune (detto 'L' o 'COM') e due morsetti di scambio. Funziona come la luce del corridoio condominiale: puoi accenderla dall'entrata e spegnerla davanti all'ascensore, o viceversa. Per comandare da tre o più punti si aggiungono gli invertitori.

Esempio: Vuoi comandare la luce della scala da piano terra e dal primo piano. Metti un deviatore in basso e uno in alto, collegati con due fili di ritorno. Premi da sotto: luce accesa. Premi da sopra: luce spenta. Funziona indipendentemente dall'ordine in cui premi.

Categoria: Frutti civiliVedi anche:deviatore invertitoredi
Schede deviatori

Differenziale

SalvavitaInterruttore differenzialeRCDDifferenziale puro

In breve: Dispositivo che scatta quando sente corrente dispersa verso terra (tocco accidentale). Sensibilità da 10 a 500 mA secondo il tipo (AC, A, F, B, B+ riconoscono diverse forme di difetto).

Il differenziale (chiamato anche salvavita, RCD — Residual Current Device — o interruttore differenziale) è il guardiano che sente se un po' di corrente scappa fuori dal circuito normale, per esempio attraverso una persona che tocca qualcosa di elettrico. Misura la differenza tra corrente in entrata e corrente in uscita: se non tornano uguali, scatta in 20-40 millisecondi. I tipi più comuni sono AC (rileva dispersioni sinusoidali), A (anche in DC pulsata), F e B (anche per inverter e wallbox).

Esempio: Un differenziale da 30 mA scatta se solo 30 milliampere vanno verso terra — meno della metà di quello che serve per fermare il cuore. Provi a bagnare le mani e tocchi per sbaglio un filo di fase: senti un pizzicotto e la luce si spegne. Sei salvo.

Differenziale magnetotermico

MTDRCBOInterruttore combinato

In breve: Un unico dispositivo che protegge sia dai cortocircuiti sia dalle dispersioni a terra. Occupa 2-4 spazi in quadro DIN. Ideale per proteggere singoli circuiti critici (lavatrice, impianto FV).

Il differenziale magnetotermico (detto anche RCBO o MTD) unisce in un solo dispositivo due protezioni: quella dai cortocircuiti e dai sovraccarichi (il 'magnetotermico') e quella dalle dispersioni a terra (il 'differenziale'). Occupa 2-4 moduli nel quadro DIN invece dei 4-6 che servirebbero montando i due dispositivi separati. Si usa per proteggere circuiti importanti come lavatrice, forno, impianto fotovoltaico.

Esempio: Hai un quadro piccolo e vuoi proteggere il circuito della lavatrice. Un RCBO 16 A / 30 mA in 2 moduli fa il lavoro di un magnetotermico 16 A più un differenziale 25 A — risparmi due moduli nel quadro e hai tutto in un unico interruttore.

Categoria: ProtezioneVedi anche:magnetotermicodifferenzialeds

Dimmer

VariatoreRegolatore di luminosità

In breve: Dispositivo che regola la potenza a lampade, LED, motori variando l’angolo di innesco del TRIAC o usando PWM. Per LED: usare dimmer trailing-edge o controllore DALI specifico.

Il dimmer è il dispositivo che regola la luminosità di una lampada variando la quantità di energia che le arriva. Per le lampade a incandescenza e alogene usava un componente chiamato TRIAC che 'taglia' una parte della sinusoide. Per i LED moderni ci sono due tecnologie: trailing-edge (più silenzioso, consigliato per LED) e DALI (digitale, senza sfarfallii). Attenzione: non tutti i LED sono dimmabili — lo leggi sulla confezione.

Esempio: In salotto hai 10 faretti LED da 7 W (70 W totali). Con un dimmer trailing-edge compatibile puoi portarli dal 100% per guardare la TV all'8% per l'atmosfera serale — senza sfarfallii e senza ronzio. Risparmio energetico incluso.

Categoria: IlluminazioneVedi anche:ddriver ledd

Diodo

Diode

In breve: Componente a semiconduttore che lascia passare corrente in una sola direzione. Caduta di tensione: 0,7 V (silicio), 0,3 V (Schottky), 1,8−3,3 V (LED). Usato in raddrizzatori, protezione inversione, protezione sovratensioni.

Il diodo è un componente elettronico a due morsetti che lascia passare la corrente in una sola direzione — come una valvola a senso unico. La gamba lunga è il polo positivo (anodo), la gamba corta il polo negativo (catodo). I diodi al silicio perdono circa 0,7 V nel passaggio; i Schottky perdono solo 0,3 V e commutano più veloce. I LED (Light Emitting Diode) sono diodi che emettono luce e perdono 1,8–3,3 V a seconda del colore.

Esempio: Stai alimentando un relè 12 V DC. Quando stacchi l'alimentazione la bobina genera un picco di tensione negativo (kick-back) che può bruciare il transistore di comando. Un diodo in parallelo alla bobina (anodo verso il negativo, catodo verso il positivo) assorbe questo picco e salva il transistore.

Categoria: ElettronicaVedi anche:dre

Diramazione

Derivazione principaleMain feeder

In breve: Uscita principale da un quadro elettrico (come la ramificazione di un ramo da un albero). È la prima suddivisione della linea alimentata, dalla quale si derivano poi gli altri circuiti. CEI 64-8 §473 disciplina le condizioni di protezione e sezione minima (non meno della linea principale). Non confondere con "derivazione": quella è un punto di collegamento intermedio in una linea (cassetta di derivazione).

La diramazione è la prima suddivisione che parte da un quadro elettrico: è il ramo principale che poi si divide in circuiti più piccoli. Pensala come il tronco di un albero da cui escono i rami. La norma CEI 64-8 §473 stabilisce che la sezione del cavo di diramazione non può essere inferiore a quella del cavo principale che la alimenta, e che la protezione deve essere adeguata. Non confonderla con la derivazione, che è un punto di collegamento in mezzo a una linea (ad esempio in una cassetta di derivazione).

Esempio: Dal contatore di casa parte un cavo 10 mm² (la linea principale). Dal quadro generale esce una diramazione da 6 mm² verso il sottoquadro garage. Dal sottoquadro garage escono poi i singoli circuiti da 2,5 mm² per le prese e da 1,5 mm² per le luci.

Categoria: InfrastrutturaVedi anche:dqc

Dispersore

Picchetto di terraPaletto di terraDispersore a picchetto

In breve: Elemento metallico infisso nel terreno per collegare l’impianto al potenziale di terra locale (CEI 64-12). Picchetto in acciaio zincato a croce 1,5 m oppure corda nuda 50 mm² interrata.

Il dispersore è l'elemento metallico che si pianta nel terreno per dare alla tua casa un 'aggancio' fisico con la terra — come una radice che drena correnti pericolose nel suolo. Il tipo più comune è il picchetto a croce in acciaio zincato, lungo almeno 1,5 m. Si usa anche la corda di rame nuda da 50 mm² interrata orizzontalmente (dispersore radiale). La norma CEI 64-12 stabilisce i materiali e i metodi di installazione. La resistenza verso terra deve essere bassa: sotto 20 Ω per impianti civili, sotto 10 Ω con differenziale 300 mA.

Esempio: Per una villetta si piantano 2 picchetti da 1,5 m a croce, distanziati almeno 3 m tra loro, collegati con una corda nuda da 35 mm² alla morsettiera principale di terra (MET) del quadro. Si misura la resistenza con un tellumetro: se supera 20 Ω si aggiunge un terzo picchetto.

Categoria: Messa a terraVedi anche:impianto terradifferenzialepe
Calcolo dispersore

DMX512

DMXProtocollo luci spettacolo

In breve: Protocollo digitale RS-485 per controllare luci da spettacolo: 512 canali per universo, 8 bit per canale, 44 Hz. Cablaggio XLR 3 o 5 poli schermato, impedenza 120 Ω.

DMX512 (Digital Multiplex 512) è il protocollo digitale usato in teatri, concerti e discoteche per controllare le luci da spettacolo. Su un solo cavo a due fili (standard RS-485, schermato, impedenza 120 Ω) viaggiano 512 canali — ognuno vale da 0 a 255 (un byte). Il controller manda il pacchetto 44 volte al secondo. Ogni faro, beam o LED bar ha un indirizzo: risponde solo quando legge il suo numero. Connettori XLR a 3 o 5 poli.

Esempio: Hai un beam motorizzato con indirizzo DMX 001. I canali 1=Pan, 2=Tilt, 3=Velocità, 4=Colore. Il light designer muove lo slider Pan a metà: il controller manda 001→128, il motore del faro ruota di 90°. Tutto in tempo reale, senza lag visibile.

Categoria: IlluminazioneVedi anche:ddd

DPI

Dispositivi protezione individualePPE

In breve: Equipaggiamento obbligatorio per lavori sotto tensione: guanti isolanti classe 00 (500 V) o 0 (1000 V), elmetto classe E, visiera anti arc-flash, scarpe S1P antistatiche, calzari isolanti (CEI 11-27).

I DPI (Dispositivi di Protezione Individuale, in inglese PPE — Personal Protective Equipment) sono i mezzi di protezione obbligatori per chi lavora su impianti elettrici. La norma CEI 11-27 definisce quali servono in base alla categoria di lavoro. Per lavorare sotto tensione fino a 1000 V AC servono: guanti isolanti (classe 00 per 500 V, classe 0 per 1000 V), elmetto classe E, visiera anti arc-flash, scarpe antistatiche S1P e tappetino isolante. Non è facoltativo: l'INAIL e le ispezioni dell'ASL li verificano.

Esempio: Un elettricista deve sostituire un interruttore in un quadro MT da 15 kV senza togliere tensione. Indossa guanti classe 2 (17 000 V), visiera anti-arco da 12 cal/cm², tuta FR (flame resistant) e stivali isolanti classe 2. Lavora in coppia — mai da soli su MT.

Categoria: SicurezzaVedi anche:dcs

Driver LED

Alimentatore LEDBallast LED

In breve: Convertitore AC/DC o DC/DC per alimentare LED. Fornisce tensione costante (CV, 12/24 V) per strisce oppure corrente costante (CC, 350/700/1050 mA) per moduli COB e power LED.

Il driver LED è l'alimentatore specifico per i LED: converte la tensione della rete (AC 230 V) in quella giusta per i LED, controllando anche la corrente. Esistono due tipi: a tensione costante (CV, 12 V o 24 V) per strisce LED flessibili, e a corrente costante (CC, 350 mA / 700 mA / 1050 mA) per moduli COB e LED di potenza. Un LED alimentato senza driver corretto si brucia in pochi minuti perché la corrente aumenta senza controllo.

Esempio: Hai una striscia LED da 24 V / 60 W (2,5 A). Ti serve un driver CV 24 V con potenza almeno 72 W (60 W + 20% di margine). Se scegli un driver troppo piccolo (es. 50 W) si surriscalda, scatta il termico e la striscia si spegne.

Categoria: IlluminazioneVedi anche:driver leddd
Scheda driver LED