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Marrone = fase (filo "caldo"). Blu = neutro (filo di ritorno). Giallo-verde = terra (mai usato per altro).

Tre fasi: marrone (L1) + nero (L2) + grigio (L3). Norma: CEI 64-8 (la regola italiana per gli impianti elettrici).

CEI 16-4CEI-UNEL 00722HD 308 S2CEI 64-8

Colori cavi elettrici: codice CEI 16-4 spiegato bene

In un impianto elettrico il colore dell'isolante non è una scelta estetica: è un codice normativo che identifica la funzione di ciascun conduttore — marrone/nero/grigioper le fasi, blu per il neutro, giallo-verde bicoloreper il conduttore di protezione (PE). La norma di riferimento italiana è la CEI-UNEL 00722, armonizzata europea HD 308 S2, richiamata dalla CEI 64-8. Si applica a tutti gli impianti elettrici nuovi o rifatti.

Sommario

Codice colori CEI 16-4 per impianti in AC

La CEI-UNEL 00722 fissa i colori degli isolanti dei conduttori per posa fissa in cavi multipolari e per cavi unipolari (H07V-K, N07V-K, FG16OR16 ecc.). Lo schema è:

ConduttoreSiglaColore isolanteNote
Conduttore di protezionePEGiallo-verde (bicolore a spirale)Esclusivo — nessun altro conduttore può essere giallo-verde. Vietato ri-identificarlo ad altra funzione.
NeutroNBlu chiaro (azzurro)Riservato al neutro nei sistemi TT/TN (i due schemi di messa a terra usati in Italia — TT è il più comune nelle abitazioni, con la terra locale dell'impianto separata dal neutro di rete). Nei cavi multipolari 3+N o 5 conduttori il blu è sempre il neutro.
Fase 1 (L1)L1 / RMarronePrima fase, "caldo" principale nelle derivazioni civili monofase.
Fase 2 (L2)L2 / SNeroSeconda fase nei sistemi trifase. In alcune varianti Pirelli/Prysmian può avere isolante nero con banda.
Fase 3 (L3)L3 / TGrigioTerza fase nei sistemi trifase. Storicamente indicato come "avio".
PEN (protezione + neutro combinati)PENGiallo-verde + marcatura blu alle estremitàSolo sistemi TN-C, non ammesso a valle del primo quadro in impianti civili italiani. La CEI 64-8 (9ª ed. 2024) limita l'uso del PEN a sezioni > 10 mm² Cu / 16 mm² Al.

Perché tre colori diversi per le tre fasi

Usare marrone/nero/grigio per le fasi permette di distinguere subito i conduttori attivi in un quadro pieno di cavi. Attenzione però: la norma prescrive la tavolozza (marrone, nero, grigio) ma non impone un abbinamento fisso colore→fase (L1, L2, L3), ed è anzi ammesso usare uno solo di questi tre colori per tutte le fasi di uno stesso circuito. Di conseguenza il colore dell'isolante non garantisce l'ordine ciclico: il senso di rotazione di un motore trifase si verifica ai morsetti con un tester di rotazione fasi, non deducendolo dal colore del cavo.

Attenzione: in un cavo bipolare (2 conduttori) senza giallo-verde, i colori ammessi sono blu + marrone — il marrone è fase, il blu è neutro. In un cavo tripolare (3 conduttori) standard blu + marrone + giallo-verde: marrone = fase, blu = neutro, giallo-verde = PE. Non esistono "cavi a due fili" marrone + nero: se serve la seconda fase, va preso un cavo con 4 o 5 conduttori e i colori non utilizzati (grigio, blu) vanno tappati o ri-identificati.

Cavi in continua (DC) — fotovoltaico, accumulo, automotive

Per i circuiti in continua la CEI 16-4 rimanda a IEC 60757 / EN 60446 e a norme settoriali. I colori tipici:

AmbitoPositivo (+)Negativo (−)Note
Fotovoltaico (CEI 64-8 sez. 712)Rosso o marroneNero o bluIn Italia prevale rosso/nero per cavi solari H1Z2Z2-K. Obbligo di marcatura "+" e "−" alle estremità, oltre al colore.
Accumulo stazionario (batterie LiFePO4)RossoNeroIl BMS indica sempre polarità. I terminali devono avere guaina rossa/nera + etichetta.
Automotive 12/24 V (ISO 6722)RossoNero (e/o marrone)In automotive si usa anche il marrone come negativo di massa (telaio). I codici ISO 4165 identificano anche circuiti intermittenti e di segnalazione.
Telecomunicazioni 48 V centrale telefonicaNeroRossoIn centrale telefonica italiana il negativo (polo caldo) è tipicamente rosso, a differenza dell'automotive.
Impianti DC 24 V (apparati, quadri)RossoNeroRosso/nero è prassi diffusa negli apparati e nei quadri di automazione. Per gli impianti fissi vale però la nuova identificazione CEI EN IEC 60445:2022 (rosso = +, bianco = −) — vedi nota sotto la tabella.

Attenzione cruciale: in un impianto fotovoltaico DC la tensione tra i cavi di stringa può superare 1000 V. Usare un cavo civile normale (H07V-K, quello con la guaina grigia dei normali impianti) sul lato DC è vietato: l'isolante è progettato per 450/750 V e cede al primo cortocircuito — rischio incendio. Serve il cavo solare H1Z2Z2-K, a doppio strato isolante, resistente ai raggi UV, con certificazione TÜV o IMQ, che regge 1500 V DC.

Casi speciali: bassissima tensione, SELV/PELV, segnali

SELV (Safety Extra-Low Voltage) e PELV (Protective Extra-Low Voltage) sono circuiti a bassissima tensione di sicurezza — massimo 50 V in corrente alternata o 120 V in corrente continua. Esempi: campanelli, luci di sicurezza, circuiti da trasformatore SELV. In questi circuiti i cavi non devono essere giallo-verde o blu per non creare confusione con il PE e il neutro dei circuiti a 230 V. Colori tipicamente usati:

Impianti preesistenti — cosa si trova in cantiere

Nei rifacimenti di impianti datati è frequente trovare codici colore oggi non più ammessi. Tabella storica italiana:

PeriodoFaseNeutroTerra
Anni '60–'70 (impianti in tubo Bergmann)Nero o rossoGrigio / biancoAssente o giallo a tinta unita
Anni '70–'80 (prima CEI 64-8 del 1984)Nero / marrone / rossoGrigio / bluGiallo-verde introdotto intorno al 1970
Dal 1984 ad oggi (CEI 64-8 tutte le edizioni)Marrone (L1) · nero (L2) · grigio (L3)Blu chiaroGiallo-verde obbligatorio

In un appartamento ristrutturato parzialmente si trovano spesso conduttori misti: linea vecchia con nero=fase, grigio=neutro e nuova derivazione con marrone=fase, blu=neutro. In questi casi, prima di toccare qualsiasi cavo, occorre verificare la tensione con un tester tra cavo e terra per confermare fase/neutro. L'elettricista che interviene su un impianto preesistente e ne estende la linea è tenuto ad armonizzare il codice colori sulla porzione nuova, lasciando ben identificato il cambio di convenzione nelle cassette di derivazione (marcatura durevole o schema appeso).

Errori comuni e come evitarli

Strumenti per la verifica

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