Cassetta di derivazione
Scatola in materiale isolante dove i cavi dell'impianto vengono derivati e giuntati in modo sicuro, ispezionabile e protetto. Le dimensioni tipiche (503, 504, 506, 507) e il grado di protezione IP determinano dove e come può essere installata: da incasso in muro per abitazioni, in parete per locali tecnici, stagna IP55/IP65 per esterni e ambienti bagnati.
A cosa serve
La cassetta di derivazione è il punto dell'impianto dove i cavi che corrono nei tubi (corrugati o rigidi) vengono “aperti”, derivati e giuntati per alimentare prese, punti luce e utilizzatori. Tre funzioni principali:
- Derivare: da una dorsale che arriva dal quadro si fanno partire più rami verso prese e punti luce dello stesso locale.
- Giuntare: collegare due tratte di cavo in modo elettricamente sicuro e meccanicamente protetto (mai giunzioni libere nel muro o nel controsoffitto).
- Ispezionare: rendere accessibili i collegamenti per verifiche, manutenzione, termografie, misure di continuità PE.
Cassetta di derivazione ≠ scatola portafrutto
In cantiere si fa spesso confusione tra i due termini. Sono due oggetti diversi con funzioni diverse:
Cassetta di derivazione
Serve a derivare e giuntare cavi. Non alloggia frutti (prese, interruttori). Tipicamente più grande, con coperchio liscio fissato a vite, senza telaio né placca. Tipici codici: 503 E, 504 E, 506 E, 507 E (“E” = Enel storico per esterno/derivazione).
Scatola portafrutto
Serve ad alloggiare i frutti (prese, interruttori, deviatori) fissati tramite supporto e placca. Codici tipici: 503, 504, 506, 507 senza “E”. Vedi la scheda prese per dettagli.
Dimensioni standard (incasso rettangolari)
In Italia le cassette da incasso per muratura seguono una serie dimensionale storica legata al numero di moduli frutto che possono accogliere (503 = 3 moduli, 504 = 4 moduli, ecc.). Per derivazione le misure indicative sono:
| Codice | Dimensioni (mm) | Tipico uso | Entrate tubo tipiche |
|---|---|---|---|
| 503 E | 118 × 96 × 50 | Derivazione piccola, 1 circuito luce o 1 presa | 4 × Ø20/25 |
| 504 E | 160 × 130 × 70 | Derivazione media, 2-3 circuiti | 6-8 × Ø20/25/32 |
| 506 E | 196 × 152 × 70 | Derivazione grande, dorsale + rami | 8-10 × Ø25/32 |
| 507 E | 294 × 152 × 70 | Derivazione extra, quadri locali | 10-14 × Ø25/32/40 |
Le misure sono indicative perché ogni produttore (Gewiss, BTicino, Vimar, Ave) ha piccole variazioni. Per installazioni certificate va sempre verificato il codice di catalogo del produttore scelto.
Cassette tonde da incasso (Ø60 / Ø80)
Le cassette tonde da incasso — chiamate anche scatole tonde portafrutto-derivazione o semplicemente tondini in cantiere — sono la forma più usata in soffitto e in parete per derivazioni piccole, specialmente per punti luce a plafone e attacchi applique. In Italia dominano due diametri:
| Ø est. (mm) | Profondità (mm) | Uso tipico | Entrate tubo |
|---|---|---|---|
| Ø60 | 40 – 50 | Punto luce a plafone, applique a muro, singolo attacco | 3-4 sfondamenti membrana Ø16/20 |
| Ø65 (standard tedesco) | 40 – 60 | Scatola Kaiser/tedesca portafrutto DIN 49073 | 4 sfondamenti Ø20/25 |
| Ø80 | 45 – 60 | Derivazione plafone con più rami luce, lampadari pesanti | 4-6 sfondamenti Ø20/25 |
| Ø100 | 50 – 70 | Derivazione a soffitto con più circuiti (luce + comando) | 6-8 sfondamenti Ø20/25/32 |
Le scatole tonde hanno tipicamente sfondamenti pretranciati (le “puppole” in gergo di cantiere): si rompono a freddo con cacciavite o pinza solo dove serve, lasciando chiusi i fori non usati. Questo mantiene l'IP di progetto anche senza tappi ciechi.
Cassette quadre industriali (10×10, 15×15, 15×20, 20×20)
Per derivazioni a parete e in locali tecnici si passa al formato quadrato/rettangolare, più spazioso del 507 E e disponibile con gradi di protezione fino a IP66/IP67. Misure diffuse:
| Misura (cm) | Dimensioni reali (mm) | Capienza morsetti | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| 10 × 10 | 100 × 100 × 50/70 | 6-10 Wago 221 | Derivazione parete piccola, esterno coperto, box tecnico |
| 12 × 12 | 120 × 120 × 55 | 8-12 Wago 221 | Derivazione media industriale |
| 15 × 15 | 150 × 150 × 70 | 15-20 morsetti | Derivazione grande, due circuiti separati con setto |
| 15 × 20 | 150 × 200 × 80 | 20-30 morsetti o morsettiera DIN | Nodo principale locale tecnico, nautica, cantiere |
| 20 × 20 | 200 × 200 × 85 | Morsettiera DIN 150-200 mm | Subquadro decentrato, pozzetto PE, giardino |
| 30 × 22 e oltre | 300 × 220 × 120+ | Piastra fondo + barre DIN | Quadro locale, derivazione motori, impianti industriali |
Le misure commerciali sono spesso indicate in centimetri esterni (10×10) ma la cavità utile è 5-10 mm più piccola per via dello spessore pareti e guarnizioni. Controllare sempre la scheda tecnica prima di progettare il riempimento.
Puppole vs. fondo liscio: due modi di far entrare i cavi
Le cassette quadre industriali si trovano in due varianti costruttive, con implicazioni pratiche importanti:
Con puppole (sfondamenti pretranciati)
Fori circolari preformati sulle pareti laterali/fondo, diametri tipici Ø16, Ø20, Ø25, Ø32, Ø40, Ø50. Si aprono solo quelli necessari rompendoli a freddo. I non usati restano chiusi e l'IP non scende.
Pro: veloce in cantiere, IP garantito senza accessori.
Contro: diametri fissi, meno adattabile a cavi di misura non standard o cavi senza guaina rigida.
Fondo/pareti lisce (con pressacavi o pressaguaine)
La cassetta è chiusa su tutti i lati: ogni ingresso cavo richiede un pressacavo o una pressaguaina avvitato in un foro fatto al momento (trapano + seghetto a tazza o mola Stanley). Diametri tipici: PG7, PG9, PG11, PG13.5, PG16, PG21 oppure metrici M12, M16, M20, M25, M32, M40.
Pro: totale libertà di posizionamento, perfetta tenuta su qualsiasi cavo (gommato, FG7, multipolare, segnale).
Contro: serve avere pressacavi e attrezzi a cantiere, richiede più tempo.
Pressacavi e pressaguaine: come sceglierli
Il pressacavo è l'elemento che garantisce insieme tenuta meccanica (ritiene il cavo contro lo strappo) e tenuta IP (impedisce ingresso acqua e polvere). È normato in CEI EN 62444. Tipi principali:
| Tipo | Dimensione | Range cavo (mm) | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| PG7 | Ø foro 12,5 mm | 3 – 6,5 | Cavi sottili (segnale, bus, LAN) |
| PG9 | Ø foro 15,2 mm | 4 – 8 | Cavi 3×1,5 mm² standard |
| PG11 | Ø foro 18,6 mm | 5 – 10 | Cavi 3×2,5 o 4×1,5 mm² |
| PG13.5 | Ø foro 20,4 mm | 6 – 12 | Cavi 5×2,5 o multipolari medi |
| PG16 / M20 | Ø foro 22,5 mm | 10 – 14 | Cavi di potenza 5×4, 5×6 mm² |
| PG21 / M25 | Ø foro 28,3 mm | 13 – 18 | Cavi 5×10, 5×16 mm² o multipolari grossi |
| PG29 / M32 | Ø foro 37 mm | 18 – 25 | Cavi di potenza grandi, quadro → utenze |
La pressaguaina (detta anche pressatubo o raccordo diritto) è una variante pensata per serrare il tubo flessibile corrugato o guaina spiralata metallica. Ha un codolo dentato interno e un cappuccio che si avvita comprimendo il tubo. Diametri comuni: Ø16, Ø20, Ø25, Ø32.
Incasso, parete, stagna — quale scegliere
Da incasso
Si murano nella parete prima dell'intonaco. Coperchio a filo muro. Grado IP tipico IP30/IP40 (solo contro corpi solidi).
Dove: abitazioni, uffici, locali asciutti. Tipicamente nei piani di muratura delle pareti interne.
Da parete (esterna)
Si fissano in superficie con tasselli. Ingressi tubo con pressacavi o nipples. IP40 per interni, IP55/IP65 per esterni.
Dove: magazzini, cantine, sottotetti, locali tecnici, cabine prefabbricate.
Stagna IP55/IP65
Guarnizione perimetrale, pressacavi con ghiere e O-ring, coperchio a vite. Alcune sono doppio isolamento classe II.
Dove: esterno, bagni e docce (zona 2+), bordo piscina, industria con getti d'acqua, nautica, terrazze, giardino, box auto.
Grado di protezione IP: cosa serve dove
Il codice IP secondo IEC 60529 descrive la protezione contro corpi solidi (prima cifra) e contro l'acqua (seconda cifra). Per le cassette di derivazione le combinazioni più comuni sono:
| IP | Protezione | Applicazione tipica |
|---|---|---|
| IP30 / IP40 | Corpi > 2,5 mm / 1 mm — nessuna acqua | Incasso in abitazione, ufficio, locale asciutto |
| IP44 | Spruzzi d'acqua da ogni direzione | Bagno zona 2, vicino a lavelli |
| IP55 | Protezione da polvere e getti d'acqua | Esterno protetto (porticato), garage, cantina |
| IP65 | Totale tenuta polvere + getti d'acqua | Esterno esposto, industria, nautica (non immerso) |
| IP67 / IP68 | Immersione temporanea / continua | Sommergibili, pozzetti interrati, illuminazione in acqua |
Materiali e resistenza
Le cassette moderne sono in materiale isolante autoestinguente. Le principali famiglie:
- PVC: la più diffusa per incasso e parete standard. Glow-wire test a 650 °C (CEI EN 60695-2-11). Economico, stabile fino a 60–70 °C. Non ideale sotto sole diretto per anni.
- Policarbonato (PC): usato nelle cassette industriali e stagne. Resistente a urti, raggi UV, temperature fino a 100 °C. Più costoso ma duraturo all'esterno.
- ABS: compromesso tra PVC e PC. Buona resistenza meccanica, costo intermedio. Tipico delle cassette industriali economiche.
- Alluminio/Lega leggera: per ambienti ostili (raffinerie, marine) o dove serve schermatura EMC. Richiede collegamento equipotenziale (morsetto PE interno).
Per impianti in legno o boschivi la normativa richiede materiali almeno V-0 (UL 94) o glow-wire 850 °C. Le cassette standard in PVC spesso non bastano: meglio orientarsi su PC certificato (es. Hensel Enyclean, Spelsberg Abox, Palazzoli PG).
Come fare le giunzioni interne
La giunzione dentro la cassetta deve essere meccanicamente solida e riapribile per manutenzione. Opzioni accettate:
Morsetti a leva Wago 221 / 222
Standard moderno. Leve alzabili, nessuna vite, adatti a sezioni 0,14 – 4 mm² (Wago 221) o 0,08 – 2,5 mm² (Wago 222). Veloci, affidabili, accettano conduttori flessibili e rigidi. Il top per impianti civili.
Morsetti a mantello (lumache)
Classici cappucci a vite conica con filetto interno. Ancora usati per sezioni grandi o quando serve isolare completamente la giunzione. Verificare che stringano bene — svitabili con il tempo.
Morsettiera a viti
Barra con morsetti a vite, tipica in cassette industriali grandi. Serraggio con cacciavite dinamometrico (coppia indicata dal costruttore). Fissata al fondo cassetta con guida DIN o viti.
Capicorda + bullonatura (no)
In cassette standard civili/industriali NON si fa bullonatura con dado e rondella: serve quantomeno una piastra isolata dedicata. Uso limitato a quadri e pozzetti PE di terra.
Riempimento massimo e pressacavi
La CEI 64-8 non fissa una percentuale di riempimento rigida della cassetta, ma la buona pratica dice di non superare il 40-50% del volume utile con i conduttori (comprensivo del loro spazio di movimento). Oltre, si rischia:
- Surriscaldamento locale dei morsetti
- Difficoltà di ispezione e manutenzione
- Stress meccanico sui conduttori durante la chiusura del coperchio
Per le cassette stagne, l'entrata dei cavi avviene tramite pressacavi (PG, M, NPT) dimensionati sul diametro esterno del cavo. Ogni pressacavo ha un campo di serraggio (es. PG13.5 = 6-12 mm). Usare pressacavi più grandi del cavo reale compromette l'IP: meglio riempire con tappi ciechi le entrate non usate.
Nelle cassette da incasso si usano invece sfondamenti membrana (preforati) per il tubo corrugato. Il tubo entra e viene serrato con ghiera o graffato alla parete della cassetta.
7 errori comuni
Separazione circuiti e SELV
Nella stessa cassetta di derivazione possono convivere più circuiti, ma con limiti precisi (CEI 64-8 art. 528):
- Circuiti a tensione diversa (es. 230V + SELV 12V citofono): richiedono setto divisorio interno o cassetta con compartimenti separati (es. Gewiss GW27004, BTicino ELI).
- Forza motrice e segnali dati (es. 230V + CAT6 domotica, RS485, KNX): meglio cassette separate, altrimenti setto divisorio metallico schermante per EMC.
- Cavi TV / antenne (75 Ω): mai mischiare con forza motrice. Scatole dedicate o compartimento separato con passacavo metallico.
Per impianti civili semplici con domotica Shelly o relè passo-passo bobina 230V, si può usare una 506 E grande o un compartimento dedicato a lato della cassetta principale.
Montaggio in muratura (step)
- Posizione: sopra i frutti della stanza che serve, tipicamente 210-220 cm da terra (in alto per essere facilmente raggiungibile a scala). Mai dietro mobili fissi o piastrelle.
- Tracciatura: scalpellare un'apertura nel muro leggermente più grande della cassetta (+2-3 mm per lato).
- Inserimento cassetta: passare i tubi corrugati attraverso gli sfondamenti laterali, poi inserire la cassetta con malta cementizia o colla per mattoni forati.
- Livello: controllare con livella a bolla che la bocca sia complanare all'intonaco finito (ricordarsi lo spessore intonaco di 1-2 cm).
- Stuccatura: sigillare intorno con malta. Il coperchio si monta solo dopo la finitura (pittura) per non sporcarlo.
- Prova cavi: infilare i conduttori, provare con megger (CEI 64-8 art. 61.3) l'isolamento ≥ 1 MΩ verso PE prima di chiudere.
Alternative moderne: scatole a tenuta permanente
Negli ultimi anni si è diffuso il concetto di cassetta a tenuta permanente: si fa la giunzione con morsetti a gel o termorestringente riempito, poi la cassetta viene chiusa e non deve più essere aperta. Esempio tipico: Raychem Gelbox, 3M Scotchcast, scatole Ensto con resina bicomponente.
Vantaggi: IP68 reale, adatte a giunzioni interrate (impianto giardino, pali illuminazione, dispersori, fotovoltaico), deroga al requisito di ispezionabilità (CEI 64-8 art. 526.3).
Svantaggi: costano 3-5 volte una cassetta standard, sono monouso (se si riapre va buttata), richiedono pulizia cavi prima della resina.
Cassette di derivazione — 3 fasce di prezzo
Tre fasce di prezzo per budget e uso diversi. I prezzi sono indicativi: verifica sempre sul negozio al momento dell'acquisto.
Cassette civili standard PVC (incasso + parete) per abitazioni, uffici e locali asciutti.
- GGewiss GW48001 — cassetta incasso 503 (118×96×50)dai 1,50 €PVC autoestinguente, glow-wire 650 °C. Taglio standard italiano.
- GGewiss GW48002 — cassetta incasso 504 (160×130×70)dai 2,50 €Adatta a derivazioni da 2-3 circuiti.
- GGewiss GW48003 — cassetta incasso 506 (196×152×70)dai 4 €Derivazione grande, dorsale + rami per stanze multi-circuito.
- B
- VVimar V71303 — scatola 503 (3 moduli)dai 1,80 €Per alloggiare frutti (NOTA: non è propriamente una cassetta di derivazione ma una portafrutto).
- BBocchiotti Scatola tonda Ø65 da incasso (profondità 50 mm)dai 0,40 €Tonda classica per punto luce plafone. Sfondamenti Ø20 perimetrali (puppole).
- GGewiss GW48030 — scatola tonda Ø80 incassodai 1 €Tonda più grande per plafoniere pesanti, 4 sfondamenti Ø25 pretranciati.
- IGIMQ generica Scatola tonda Ø100 da incasso a soffittodai 1,50 €Tonda extra per derivazioni a plafone con più rami luce. Sfondamenti Ø20/25.
Cassette stagne IP55/IP65 per esterno, locali umidi, nautica, industria leggera.
- GGewiss GW44206 IP55 (100×100×50)dai 3,50 €Policarbonato con guarnizione perimetrale. Ingressi a membrana pretranciati.
- GGewiss GW44207 IP55 (150×110×70)dai 5,50 €Taglio maggiore per derivazioni esterne complesse.
- PPalazzoli Serie PG / 900 (cassette stagne IP55)dai 8 €Made in Italy robuste, policarbonato UV-stable per esterno esposto.
- GGewiss GW44208 IP55 (190×140×70) — con puppole pretranciate PG11/13.5/16dai 7 €Versione 10×14 con sfondamenti laterali a pressacavo. Ideale per derivazioni esterne multi-circuito.
- GGewiss GW44209 IP55 (240×190×90) — formato 15×20dai 11 €Nodo principale locale tecnico, formato 15×20 con 12 sfondamenti e spazio morsettiera.
- BBocchiotti B04045 — cassetta stagna 100×100 liscia (per pressacavi)dai 4 €Versione liscia senza sfondamenti: pressacavi PG7/9/11 da avvitare sui fori praticati in cantiere.
- BBocchiotti B04055 — cassetta stagna 150×150 lisciadai 7 €Formato 15×15 liscio per impianti industriali con cavi FG16OR16 o H07RN-F di misura variabile.
- PAPressacavi assortiti Set PG7 + PG9 + PG11 + PG13.5 + PG16 + PG21 (con controdadi)dai 9 €Kit standard da tenere a bordo cassa: 30-50 pezzi assortiti per cassette lisce.
- PCPressaguaine corrugato Raccordi Ø16/20/25/32 con ghiera — set mistidai 5 €Serrano il tubo corrugato sul fianco cassetta. Alternativa rigida alle pretranciate a membrana.
Cassette industriali IP65/IP67 per impianti esigenti: barre DIN integrate, glow-wire 960 °C, idonee anche a impianti su legno.
- HHensel KF serie — cassette ad alta tenuta IP66/IP67dai 25 €Policarbonato rinforzato, TÜV, resina bicomponente opzionale. Tipico in industria e terziario.
- SSpelsberg Abox 160 / 250 — cassette con morsettiera integratadai 18 €Famiglia tedesca molto usata in Europa. Barre morsetti, setti divisori, finestre ispezione.
- WWago 221 set (morsetti a leva 0,14-4 mm²)dai 12 €Non è una cassetta ma il morsetto moderno che ci va dentro. Sostituisce i cappucci a vite.
- WWago 222 set (morsetti a leva grande per flessibili)dai 14 €Versione per conduttori flessibili sottili (0,08-2,5 mm²) — ideali su cassette dense.
- HHensel DK 0200 — cassetta grande IP66 (200×200×85) con morsettieradai 35 €Formato 20×20 con piastra fondo e morsettiera componibile. Per subquadri decentrati e derivazioni motori.
- SSpelsberg i-box 300 (300×220×120) — IP66 con barra DINdai 55 €Quadro di derivazione con barra DIN integrata, per installazioni industriali e impianti nautici.
- PPalazzoli Serie 900 IP67 (nautica/esterno pesante)dai 28 €Policarbonato marino con pressacavi ottone, certificato IMO per installazioni su ponte.
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