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Glossario — lettera b

14 voci che iniziano con «B».

Barriera contro contatti diretti

Separazione di sicurezzaProtezione IPXXB

In breve: Protezione base contro il contatto con parti attive: involucri IPXXB, guaine isolanti, segregazione meccanica. CEI 64-8 §412.

La barriera contro contatti diretti è qualsiasi protezione fisica che impedisce di toccare accidentalmente parti elettriche sotto tensione. Può essere un involucro (il box plastico del quadro), una guaina isolante sul cavo, o una lamella di segregazione. La sigla IPXXB significa che un dito standard (diametro 12 mm) non riesce a raggiungere la parte attiva. La CEI 64-8 §412 impone queste protezioni su tutto l'impianto.

Esempio: Le morsettiere in un quadro elettrico aperto hanno piccole alette di plastica tra i morsetti sotto tensione: quelle sono barriere contro contatti diretti. Senza di esse, lavorare vicino al quadro acceso sarebbe pericolosissimo.

Categoria: SicurezzaVedi anche:differenzialeic

Batteria al litio

Li-ionLFPLiFePO4NMC

In breve: Accumulatore ricaricabile con catodo a base di litio. Funziona come un serbatoio di energia: gli ioni si muovono tra i poli ad ogni carica/scarica. LFP (LiFePO4): 3,2 V/cella, robusta e 3000–6000 cicli. NMC: 3,6–3,7 V/cella, più energia ma cicli minori. Perde ~20 % capacità dopo tanti cicli.

La batteria al litio è l'accumulatore ricaricabile più diffuso oggi. Funziona spostando ioni di litio tra i due elettrodi durante carica e scarica. Esistono due tipi principali: LFP (LiFePO4, 3,2 V per cella) — robusta, sicura, 3000–6000 cicli, usata nei sistemi stazionari e automotive; NMC (3,6–3,7 V per cella) — più energia per chilo, ma cicli minori, usata nei laptop e smartphone.

Esempio: Un'auto elettrica con batteria LFP da 60 kWh ha circa 18 750 celle LFP da 3,2 V e 100 Ah. Può fare 3000 cicli prima di perdere il 20 % di capacità — circa 12 anni con una ricarica al giorno.

Categoria: AlimentazioneVedi anche:durata batteriaba
Durata batteria

Batteria al piombo

Lead-acidAGMGelVRLA

In breve: Accumulatore chimico storico: piastre di piombo in acido solforico generano 2 V per cella (6 celle = 12 V). Tipi: avviamento (starter, scarica rapida), deep-cycle (scarica lenta), AGM e gel (sigillate). Perde fino al 50 % capacità al freddo (-20 °C).

La batteria al piombo è la tecnologia più vecchia e ancora diffusissima: piastre di piombo immerse in acido solforico generano 2 V per cella. Una batteria da 12 V ha 6 celle in serie. Tipi: starter (per avviare motori, scarica rapida ma superficiale), deep-cycle (per uso ciclico come barche e camper), AGM e Gel (sigillate, senza liquido libero, più sicure). Il grosso difetto: al freddo perdono fino al 50 % della capacità.

Esempio: La batteria dell'auto è al piombo da 60–70 Ah ed eroga 400–600 A di spunto per 0,5 secondi all'avviamento. Il motore si avvia, poi l'alternatore la ricarica in 15–20 minuti di guida.

Categoria: AlimentazioneVedi anche:durata batteriaab

BEMF

Back-EMFForza controelettromotrice

In breve: Back-Electromotive Force: tensione che un motore genera quando gira, come una dinamo in miniatura. Si oppone alla tensione di alimentazione (legge di Lenz). Cresce con la velocità; gli azionamenti sensorless la misurano per stimare i giri senza sensore.

BEMF (Back-Electromotive Force, forza controelettromotrice) è la tensione che un motore in rotazione genera da solo — come se diventasse una dinamo. Questa tensione si oppone a quella di alimentazione (legge di Lenz): più il motore gira veloce, più BEMF cresce, fino a limitare la corrente. Gli azionamenti sensorless misurano la BEMF per capire a che velocità gira il motore senza usare sensori fisici.

Esempio: Un motorino da 12 V a pieno carico assorbe 5 A. Se blocchi il suo albero (BEMF = 0), la corrente sale a 15–20 A e il motore si surriscalda. Ecco perché i motori vanno sempre avviati senza carico o con avviatore.

Categoria: MotoriVedi anche:ami

Bipasso

P11/P17Presa universale italianaP30

In breve: Presa civile a geometria allungata che accetta sia spine P11 (10 A, interasse 19 mm) che P17 (16 A, interasse 26 mm). La P30 aggiunge in più anche la geometria Schuko.

La presa bipasso è la classica presa italiana con foro allungato che accetta due tipi di spina diversi: la P11 (10 A, interasse tra i poli di 19 mm) e la P17 (16 A, interasse 26 mm). In pratica qualsiasi spina italiana ci entra. La variante P30 aggiunge anche la geometria Schuko (presa tedesca), che trovi sugli elettrodomestici nordeuropei.

Esempio: In un appartamento italiano trovi quasi sempre bipasso P11/P17 nelle stanze e P30 (bipasso + Schuko) in cucina e bagno per lavatrice e lavastoviglie — così puoi usare sia spine italiane che spine europee senza adattatori.

Categoria: Frutti civiliVedi anche:presa schuko bipassosp
Scheda prese

Bipolare

2PBP

In breve: Con due poli. Interruttore bipolare = apre fase e neutro simultaneamente. Presa bipolare = 2P+T. Obbligatorio bipolare nei circuiti TT se la protezione non è a monte.

Bipolare significa che un componente (interruttore, fusibile, presa) ha due poli: apre o interrompe sia il filo di fase che il filo di neutro contemporaneamente. Un interruttore bipolare garantisce che entrambi i conduttori siano staccati dalla rete — condizione necessaria per lavorare in sicurezza su un circuito. Nei sistemi TT (l'impianto domestico italiano standard) l'interruttore differenziale è sempre bipolare.

Esempio: Il magnetotermico bipolare (2P) nel quadro del bagno stacca insieme fase e neutro: anche se il neutro fosse a potenziale diverso da zero (situazione anomala ma possibile), il circuito è comunque isolato dalla rete. Questo è obbligatorio per sicurezza.

Categoria: Componenti passiviVedi anche:magnetotermicodifferenzialef

BMS (Battery Management System)

BMS batteriaBattery management system

In breve: Sistema di gestione batteria: una piccola elettronica che bilancia le celle (come un arbitro tra giocatori) e protegge il pacco da sovra/sotto-tensione, sovracorrente e sbalzi di temperatura. Obbligatorio nei pacchi al litio.

Il BMS (Battery Management System, sistema di gestione della batteria) è il cervello elettronico del pacco batterie al litio. Monitora ogni cella in tempo reale, bilancia quelle con più carica rispetto alle altre (come un arbitro che livella il gioco), e protegge il pacco da sovratensione, sottotensione, sovracorrente e surriscaldamento. Senza BMS, una batteria al litio è pericolosa: può incendiarsi o degradarsi rapidamente.

Esempio: Un pacco LFP da 48 V / 100 Ah per impianto solare ha un BMS che stacca automaticamente il carico se la tensione scende sotto 44 V (cella a 2,75 V) o se la temperatura sale oltre 60 °C. Questo prolunga la vita della batteria a 10+ anni.

Categoria: AlimentazioneVedi anche:durata batteriabb

Bobina

InduttanzaCoilSolenoide

In breve: Componente passivo: spire di filo avvolte insieme. Immagazzina energia in un campo magnetico e si oppone ai cambi di corrente (come un "freno" alle variazioni). Tipi: a nucleo in aria, ferrite, lamierini, toroidale.

La bobina (o induttanza) è un avvolgimento di filo di rame che immagazzina energia in un campo magnetico. Si comporta come un freno ai cambi di corrente: se provi ad aumentare la corrente troppo in fretta, la bobina si oppone generando una tensione contraria. Più spire e un nucleo di ferro = più induttanza (più freno). Tipi: a nucleo in aria, ferrite (alta frequenza), lamierini (bassa frequenza), toroidale.

Esempio: La bobina di un relè elettromagnetico attira il perno d'acciaio quando ci passi corrente: il campo magnetico che si crea esercita una forza meccanica. Quando stacchi la corrente, il campo crolla e il perno torna a riposo con la molla.

Categoria: Componenti passiviVedi anche:rir

Boost converter

Step-up DC/DC

In breve: Convertitore DC/DC che alza una tensione (es. 5 V → 12 V), come un "moltiplicatore" di tensione. Usa induttanza, diodo e MOSFET per immagazzinare energia a impulsi. Rendimento tipico 85–95 %. Usato in batterie e alimentatori.

Il boost converter (o step-up DC/DC) è un circuito che alza una tensione continua senza trasformatori pesanti. Funziona così: un transistore (MOSFET) commuta rapidamente, una bobina accumula energia a ogni impulso, un diodo la trasferisce al condensatore di uscita a tensione più alta. Rendimento tipico 85–95 %. È compatto, leggero e si trova in quasi tutti i sistemi a batteria.

Esempio: Un power bank da 5 V usa un boost converter per alimentare i dispositivi USB-C a 9 V o 12 V (protocollo PD). La batteria interna è a 3,7 V, il chip step-up la porta a 9 V con un'efficienza del 92 %.

Categoria: ElettronicaVedi anche:bat

Brownout

Abbassamento tensioneUnder-voltage

In breve: Riduzione prolungata della tensione di rete (es. 230 V → 190 V). Provoca malfunzionamenti e surriscaldamenti nei motori. UPS line-interactive la corregge con autotrasformatore.

Il brownout è un abbassamento prolungato della tensione di rete — diverso dal blackout (mancanza totale). La tensione scende ma rimane presente: per esempio da 230 V a 185–200 V per minuti od ore. I motori elettrici ne soffrono perché assorbono più corrente per mantenere la coppia, si surriscaldano e possono bruciarsi. Un UPS line-interactive lo corregge con un autotrasformatore interno, senza passare alla batteria.

Esempio: In estate, quando tutti accendono i condizionatori, la rete può andare a 200 V invece di 230 V — un brownout. Il tuo frigorifero continua a funzionare ma il compressore lavora sotto sforzo. Con un UPS o stabilizzatore la tensione torna a 230 V automaticamente.

Categoria: Qualità della reteVedi anche:ubq

BT — Bassa Tensione

Low VoltageLV

In breve: Tensione nominale fino a 1000 V AC o 1500 V DC secondo CEI 64-8. L’impianto domestico è BT a 230/400 V AC.

BT (Bassa Tensione) indica la categoria di tensione nominale fino a 1000 V in corrente alternata o 1500 V in corrente continua, secondo la definizione della CEI 64-8. È la categoria dell'impianto domestico e industriale leggero: 230 V monofase e 400 V trifase. Sopra ci sono MT (Media Tensione, fino a 36 kV) e AT (Alta Tensione). La grande maggioranza degli elettricisti lavora esclusivamente in BT.

Esempio: La presa di casa a 230 V è BT. Il motore da 400 V trifase del tornio in officina è BT. Il cavo di media tensione da 15 kV interrato sotto la strada è MT — e richiede personale specializzato con formazione specifica.

Categoria: Sistemi elettriciVedi anche:mac

Buck converter

Step-down DC/DC

In breve: Convertitore DC/DC che riduce una tensione (es. 24 V → 5 V), come un "regolatore" di potenza. Commuta rapidamente un MOSFET per rilasciare energia in piccoli impulsi. Rendimento 90–97 %. Il più diffuso nei regolatori di scheda.

Il buck converter (o step-down DC/DC) riduce una tensione continua in modo efficiente — come un rubinetto che abbassa la pressione dell'acqua senza sprecarla. Un MOSFET commuta rapidamente, una bobina e un condensatore filtrano il risultato producendo una tensione media più bassa e stabile. Rendimento 90–97 %. È il regolatore più comune sulle schede elettroniche e negli alimentatori.

Esempio: La scheda Arduino Uno usa un buck converter per ricavare 5 V dal connettore DC da 7–12 V. Sul circuito stampato vedi una piccola bobina SMD, un diodo Schottky e un condensatore elettrolitico: quelli sono i componenti del buck.

Categoria: ElettronicaVedi anche:bat

Bus DIN

Guida DINDIN railTH35

In breve: Binario in acciaio zincato a sezione a Ω (profilo TH35, 35 mm di larghezza) su cui si fissano magnetotermici, differenziali, relè modulari e morsettiere. Standard EN 60715; presente in ogni quadro elettrico.

Il bus DIN (o guida DIN, profilo TH35) è la rotaia in acciaio a sezione omega che vedi dentro ogni quadro elettrico: ci si agganciano i magnetotermici, i differenziali, i relè modulari e le morsettiere con un semplice click. È standardizzato dalla norma EN 60715, larga esattamente 35 mm. Senza guida DIN il quadro elettrico non esiste: è la colonna vertebrale di ogni installazione modulare.

Esempio: Apri il quadro elettrico di casa e vedi una striscia metallica a omega su cui sono agganciati tutti gli interruttori: quella è la guida DIN. Per aggiungere un interruttore nuovo basta sganciarla, farla scorrere nella posizione giusta e riaganciarla.

Categoria: InfrastrutturaVedi anche:magnetotermicodifferenzialeq

Busway

BlindosbarraSbarra prefabbricataBusbar trunking

In breve: Sistema di distribuzione prefabbricato con barre in rame o alluminio in guscio metallico. Portate tipiche 63 – 6400 A. Prese di derivazione innestabili a piacere. CEI 17-113 / IEC 61439-6.

Il busway (o blindosbarra) è un sistema di distribuzione prefabbricato: barre di rame o alluminio racchiuse in un guscio metallico, percorribili per decine di metri e in grado di portare da 63 fino a 6400 A. Invece di tirare cavi enormi, installi il canale una volta e aggiungi prese di derivazione dove serve. È lo standard nei capannoni industriali, ospedali e centri dati. Norma CEI 17-113 / IEC 61439-6.

Esempio: Un centro dati con 200 rack da 10 kW ciascuno usa busway da 3200 A percorso sotto il pavimento sopraelevato. Ogni rack si collega con una presa di derivazione inserita a scorrimento — nessun cavo volante, nessuna perdita di tempo.

Categoria: DistribuzioneVedi anche:portata barrebs
Portata barre