In breve: Lampadina elettronica: la corrente accende una giunzione che emette luce. Consuma molta meno energia di una lampadina normale: 120-200 lm/W, dura 30.000-50.000 ore, richiede un driver a corrente costante.
Il LED (Light Emitting Diode, diodo che emette luce) è un componente elettronico a semiconduttore: quando lo percorre la corrente giusta nella direzione giusta, emette luce. Consuma enormemente meno di una lampadina tradizionale: produce 120–200 lm per ogni watt, contro i 10–15 lm/W della vecchia lampadina ad incandescenza. Dura 30.000–50.000 ore. Ha bisogno di un driver che gli fornisca corrente costante.
Esempio: Una plafoniera LED da 18 W produce 1.800 lm: equivale a una vecchia lampadina da 120 W a incandescenza. Se la tieni accesa 8 ore al giorno per 10 anni consuma 18 W × 8 h × 3.650 giorni ≈ 525 kWh — contro i 3.504 kWh della lampadina tradizionale. Risparmio: 2.979 kWh × 0,30 € ≈ 894 €.
In breve: La tensione è il risultato di corrente e resistenza: V = R·I. Vale per resistori ideali in continua e in sinusoidale a regime. Per circuiti complessi usiamo Z (impedenza) invece di R. Non funziona con diodi e lampade incandescenti (non lineari).
La legge di Ohm dice che la tensione V è uguale alla corrente I moltiplicata per la resistenza R: V = R × I. È la legge base dell'elettrotecnica. Con questa formula puoi calcolare qualsiasi grandezza se conosci le altre due. Vale perfettamente per resistori e fili; per circuiti in alternata si usa Z (impedenza) al posto di R. Non vale per diodi, lampade alogene e altri componenti non lineari.
Esempio: Hai un resistore da 100 Ω collegato a 12 V: la corrente è I = V / R = 12 / 100 = 0,12 A = 120 mA. La potenza dissipata è P = V × I = 12 × 0,12 = 1,44 W — scegli un resistore da almeno 2 W per stare tranquillo.
In breve: UPS intelligente a metà strada: usa un autotrasformatore per stabilizzare la tensione senza consumare batteria, finché la rete è stabile. Se cala troppo, accende la batteria. Ideale per PC e piccoli server (300–3000 VA).
Il Line-interactive UPS (gruppo di continuità line-interactive) è una via di mezzo tra l'UPS offline (economico ma lento) e l'online (costoso ma perfetto). Usa un autotrasformatore che corregge in tempo reale i cali e i picchi di tensione senza usare la batteria. Solo quando la rete manca o va fuori range, commuta sulla batteria in 2–4 ms. Ideale per PC, NAS e piccoli server tra 300 e 3.000 VA.
Esempio: In un'abitazione con rete instabile (tensione che oscilla tra 190 e 250 V), un UPS line-interactive da 1000 VA corregge automaticamente la tensione senza toccare la batteria. Solo se la tensione va sotto 170 V o si stacca del tutto, commuta sulla batteria in 3 ms — il PC non si accorge di nulla.
In breve: Cavi speciali che non bruciano male: emettono pochi fumi e niente gas tossici anche in incendio. Obbligatori in navi, metro, ospedali e ambienti dove la gente non può scappare facilmente.
LSZH (Low Smoke Zero Halogen, basso fumo zero alogeni) indica cavi con isolamento speciale: in caso di incendio non producono fumo denso né gas tossici con cloro, fluoro o bromo. I gas alogeni sono pericolosi perché irritano le vie respiratorie e corrodono le apparecchiature elettroniche. La norma IEC 60332-3 certifica la resistenza alla propagazione della fiamma. L'uso è obbligatorio su navi, metropolitane, ospedali e tunnel.
Esempio: In tunnel ferroviari, metropolitane e edifici pubblici affollati i cavi sono LSZH (low-smoke zero-halogen) per ridurre i fumi tossici in caso di incendio: se scoppia un incendio, i cavi dell'illuminazione di emergenza non aggiungono fumo tossico ai corridoi di evacuazione, dando alle persone più secondi utili per uscire.
In breve: Unità SI della quantità di luce emessa. Una lampadina a incandescenza da 60 W emette 600–700 lumen; una LED da 8 W emette 800–1000 (stessa luce, molto meno energia).
Il lumen è l'unità di misura del flusso luminoso, cioè di quanta luce produce in totale una sorgente in tutte le direzioni. Non dipende dalla distanza né dalla superficie illuminata — è una proprietà della lampada stessa. Una lampadina a incandescenza da 60 W emette circa 700 lm; una LED da 8 W ne emette 800–1.000. Per confrontare le lampade guarda sempre i lumen, non i watt.
Esempio: Vuoi illuminare un soggiorno di 20 m² con un livello di 200 lux. Ti servono 20 m² × 200 lux = 4.000 lm totali. Con downlight LED da 800 lm l'uno ne servono 5. Stessa scena con vecchie lampadine da 700 lm (60 W l'una) costerebbe 5 × 60 W = 300 W; con LED 5 × 8 W = 40 W.
In breve: Unità SI della luce che arriva su una superficie: 1 lux = 1 lumen per m². Norme UNI EN 12464-1: cucina 300 lux, ufficio 500 lux, sala operatoria 750 lux, bagno 200 lux.
Il lux è l'unità di misura dell'illuminazione: quanta luce arriva su un metro quadrato di superficie. 1 lux = 1 lumen / 1 m². È diverso dal lumen (che misura la luce emessa): il lux misura la luce ricevuta. Dipende dalla distanza e dall'angolo della lampada. La norma UNI EN 12464-1 fissa i valori minimi per ogni tipo di ambiente lavorativo e civile.
Esempio: Una lampada da tavolo con 1.000 lm, posta a 1 m dal foglio, illumina circa 1 m² con 1.000 lux — ottimo per leggere. Se la alzi a 2 m la stessa luce si distribuisce su 4 m² → scende a 250 lux. La distanza fa molta differenza.