Magnetotermico (MCB)
Il magnetotermico (MCB — Miniature Circuit Breaker, interruttore automatico miniaturizzato) è il componente nel quadro elettrico che scatta quando attacchi troppi elettrodomestici alla stessa linea. Protegge i cavi da due problemi: sovraccarico (corrente un po' troppo alta per troppo tempo, tipo tre stufe elettriche sulla stessa presa — il cavo si scalda piano piano e può prendere fuoco) e cortocircuito (corrente altissima istantanea, tipo un cacciavite che tocca fase+neutro — il cavo si fonde in mezzo secondo). Non protegge dalle scosse elettriche: per quello serve il differenziale.
Come funziona
Dentro un magnetotermico ci sono due sganciatori in serie:
- Sganciatore termico: una lamina bimetallica che si riscalda al passaggio della corrente. Quando la temperatura supera la soglia, la lamina si deforma e apre il circuito. Risponde al sovraccarico: tempo di intervento nell'ordine di secondi o minuti, proporzionale all'entità del sovraccarico.
- Sganciatore magnetico: un elettromagnete che, superata una soglia di corrente, attira un'ancora meccanica e apre il circuito. Risponde al cortocircuito: tempo di intervento nell'ordine di 5–15 millisecondi.
La combinazione delle due curve (termica + magnetica) costituisce la caratteristica di intervento del magnetotermico. È proprio la soglia magnetica che definisce la curva (B, C, D).
Curve di intervento: B, C, D
Secondo IEC 60898-1, la curva indica il range di corrente a cui scatta lo sganciatore magnetico, espresso in multipli della corrente nominale In:
| Curva | Soglia magnetica | Uso tipico | Esempi di carico |
|---|---|---|---|
| Curva B | 3 – 5 × In | Carichi resistivi puri, circuiti senza picchi di spunto | Illuminazione a incandescenza / LED semplice, resistenze, scaldabagno |
| Curva C | 5 – 10 × In | Uso generale civile e terziario | Prese domestiche, elettrodomestici, illuminazione mista, linee generiche di impianto |
| Curva D | 10 – 20 × In | Carichi ad elevato spunto induttivo | Motori, trasformatori, banchi di condensatori, saldatrici |
Corrente nominale (In): come si sceglie
La corrente nominale è la corrente che il magnetotermico può portare indefinitamente a 30 °C senza intervenire. Tagli standard in uso civile:
6 A · 10 A · 13 A · 16 A · 20 A · 25 A · 32 A · 40 A · 50 A · 63 A
La scelta di In dipende da:
- Portata del cavo protetto (da CEI-UNEL 35024-1). Il magnetotermico deve intervenire prima che il cavo raggiunga la temperatura di rottura dell'isolante. Regola di progetto:
IB ≤ IN ≤ IZdove IB = corrente di impiego del circuito, IN = corrente nominale della protezione, IZ = portata del cavo nella posa effettiva. - Carico effettivo: per un circuito luci domestico bastano 10 A, per prese 16 A, per cucina/piano induzione 25–32 A, per linee dedicate (scaldabagno, climatizzatore) 16–20 A.
- Selettività rispetto al magnetotermico generale: per avere selettività con il generale da 25 A, i secondari devono essere almeno un passo sotto (16 o 20 A max).
Potere di interruzione (Icn / Icu)
È la massima corrente di cortocircuito che il magnetotermico è in grado di interrompere senza danneggiarsi. Si misura in kA (chiloampere): 1 kA = 1000 A di picco di cortocircuito. Valori tipici su modulari IEC 60898: 3 kA · 4,5 kA · 6 kA · 10 kA.
- 3 kA — impianti domestici lontani dal contatore.
- 4,5 kA — standard minimo per appartamenti in condomini di piccole-medie dimensioni.
- 6 kA — diffuso nei quadri principali di appartamenti e piccoli terziari.
- 10 kA e oltre — quadri di zona, cabine BT, industriale.
Per IEC 60898 il valore è Icn. Per IEC 60947-2 (MCCB — Molded Case Circuit Breaker, interruttori scatolati industriali) si usa Icu (ultimate) e Ics (service, tipicamente 50–100% di Icu).
Lettura targhetta: esempio
16 = corrente nominale In (A)
6000 = potere di interruzione (A) = 6 kA
3 = classe di limitazione energia specifica I²t (1, 2, 3 — 3 è la migliore)
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Domande frequenti
- Che differenza c'è tra curva B, C e D?
- La lettera indica quanto il magnetotermico tollera i picchi di corrente all'accensione. Curva B scatta a 3–5× la corrente nominale: per carichi resistivi puri (resistenze, scaldacqua). Curva C scatta a 5–10×: uso generale (prese, luci, elettrodomestici). Curva D scatta a 10–20×: motori e trasformatori con spunto elevato. In casa si usa quasi sempre curva C.
- Posso mettere un magnetotermico da 20 A al posto di uno da 16 A per smettere di avere scatti?
- Solo se il cavo protetto regge 20 A. Un cavo da 2,5 mm² in tubo ha portata 18–25 A — un MCB 20 A può andare bene. Ma se il cavo è da 1,5 mm² (portata ~15 A), aumentare a 20 A toglie protezione al cavo. Prima di salire di corrente, controlla la sezione del cavo a valle.
- Cosa significa "potere di interruzione 6 kA"?
- È la massima corrente di cortocircuito che il magnetotermico riesce a interrompere senza danneggiarsi. In un appartamento normale lontano dal contatore la corrente di cortocircuito è tipicamente 1–3 kA: basta un MCB 4,5 kA. In un quadro vicino al contatore o in un condominio grande può servire 6–10 kA.
- Il magnetotermico protegge anche dalle scosse elettriche per dispersione a terra?
- No. Il magnetotermico protegge il cavo da sovraccarico e il circuito da cortocircuiti. Per proteggere le persone da scosse da dispersione serve il differenziale (salvavita, RCD). La combinazione corretta in un impianto a norma è: magnetotermico + differenziale (oppure RCBO che li combina in un solo apparecchio).
- Ogni quanto va sostituito un magnetotermico?
- Non c'è una scadenza fissa. Un MCB di qualità (ABB, Schneider, Hager) dura 20–30 anni in condizioni normali. Va sostituito se ha interrotto un cortocircuito violento (potrebbe avere danni interni non visibili), se scatta spontaneamente senza causa apparente, o se il meccanismo non si riarma correttamente. Dopo un corto importante: cambiatelo sempre.