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Differenziale ("salvavita")

L'interruttore differenziale (chiamato anche RCD — Residual Current Device, cioè dispositivo a corrente residua, o salvavita — marchio commerciale BTicino) è quello che ti salva la vita se tocchi un filo scoperto o se un elettrodomestico perde corrente. Funziona così: confronta quanta corrente parte dalla fase e quanta torna dal neutro. Se la differenza supera 30 mA (milliampere — un trentesimo di ampere, soglia minima che può provocare arresto cardiaco), scatta e stacca tutto in pochi millisecondi. È obbligatorio per legge in tutti gli impianti domestici secondo la norma CEI 64-8 (normativa italiana impianti elettrici bassa tensione, quella di casa a 230 V).

Come funziona

Il principio è semplice: normalmente la corrente che parte dalla fase ritorna uguale dal neutro, come un equilibrio di bilancia. Se parte di quella corrente "fugge" a terra (attraverso una persona o un guasto nell'isolamento), il neutro riceve meno corrente della fase — la bilancia sbilancia. All'interno del differenziale c'è un anello magnetico (toroide) che rileva questo squilibrio. Quando la differenza tra la corrente in andata (fase) e quella in ritorno (neutro) supera il valore di soglia IΔn (sensibilità nominale), il dispositivo si sgancia e stacca la corrente.

Il tempo di intervento dipende dal multiplo di IΔn: a 5·IΔn l'intervento è tipicamente ≤ 40 ms. Per le versioni selettive (tipo S) il tempo è volutamente ritardato per permettere a un differenziale a valle di intervenire prima.

Tipi di differenziale: AC, A, F, B

La classificazione si basa sul tipo di corrente differenziale che il dispositivo è in grado di rilevare. Scegliere il tipo sbagliato è pericoloso: un AC a valle di un inverter può letteralmente "non vedere" un guasto.

TipoRilevaUso tipico
ACSolo corrente alternata sinusoidale pura.Vecchio standard, ancora ammesso su circuiti esclusivamente resistivi. Sconsigliato nel residenziale moderno con elettronica di potenza.
ACorrente alternata + componenti unidirezionali pulsanti.Standard moderno residenziale: lavatrici, inverter base, lampade LED, caricabatterie. Le edizioni recenti della CEI 64-8 (8ª ed. 2021, 9ª ed. 2024) orientano verso il tipo A come minimo per i circuiti ordinari e il tipo F per i circuiti che alimentano lavatrici e condizionatori fissi; il tipo AC è ormai considerato obsoleto.
FCome tipo A, più correnti composite da inverter monofase fino a 1 kHz.Condizionatori inverter, pompe di calore residenziali, applicazioni con azionamenti a frequenza variabile su singola fase.
BCome tipo A/F, più corrente continua liscia e segnali in alta frequenza.Wallbox ricarica auto, fotovoltaico con inverter trifase senza trasformatore, gruppi di continuità (UPS), VFD (variatori di frequenza) industriali. Obbligatorio se l'utenza può iniettare DC liscia verso terra.

Sensibilità IΔn: 10, 30, 100, 300, 500 mA

La sensibilità nominale dichiara il valore a cui il differenziale deve intervenire. In pratica la norma ammette intervento tra 0,5·IΔn e IΔn.

Selettività: tipo S vs istantaneo

Quando in un quadro esistono più differenziali in serie (uno generale + più divisionali) è necessario garantire che il generale non intervenga insieme al divisionale per un guasto a valle. Due strade:

RCCB o RCBO: quale scegliere

SiglaCosa proteggeQuando conviene
RCCBSolo differenziale — NON protegge da corto/sovraccarico.Da affiancare a un magnetotermico dedicato. Tipico su gruppi di 2-4 linee protette da un unico differenziale.
RCBODifferenziale + magnetotermico in unico apparecchio.Una linea, una protezione completa, selettività fine. Costa più per linea ma semplifica il quadro e permette di staccare solo la linea guasta.

Manutenzione e test

Il tasto T (test) sul fronte del differenziale provoca uno sbilanciamento interno e deve farlo sganciare. Va premuto periodicamente: la buona pratica è ogni sei mesi in residenziale e ogni tre mesi in ambiente gravoso. Se non scatta, il dispositivo è da sostituire: il meccanismo può grippare nel tempo.

La prova strumentale (con multifunzione tipo Fluke 1664 / HT Combi) va fatta in sede di verifica periodica ex DPR 462/01 sugli impianti obbligati.

Differenziali e magnetotermici differenziali — 3 fasce

Tre fasce di prezzo per budget e uso diversi. I prezzi sono indicativi: verifica sempre sul negozio al momento dell'acquisto.

Economica
Lavori saltuari / fai-da-te
€25 – €60

Sostituzioni in appartamento, seconda casa, piccolo laboratorio.

  • B
    BTicino G743AC25 (25 A, 30 mA, tipo AC)
    ~€30
    Serie BTDin tipica. Per carichi residenziali tradizionali senza elettronica di potenza.
  • G
    Gewiss GW94108 (25 A, 30 mA, tipo A)
    ~€50
    Tipo A: corretto per lavatrici inverter, LED, caricabatterie moderni.
Media
Uso regolare / hobbista
€70 – €150

Quadri principali residenziali, piccolo terziario, impianti con inverter.

  • A
    ABB F204 A-40/0.03 (40 A, 30 mA, tipo A)
    ~€110
    Tipo A 4P, serie F200. Standard nei quadri di piano terziario e PdC residenziali.
  • SE
    Schneider Electric Acti9 iID A 40/0.03
    ~€120
    Ampia gamma di accessori, combinabile con MCB iC60 e moduli Vigi.
  • H
    Hager CDA440D (4P 40 A 30 mA tipo A)
    ~€95
    Costruzione europea, buona integrazione nei quadri Vector/Volta.
Professionale
Cantiere quotidiano
€120 – €350

RCBO compatti, tipo F/B per wallbox e fotovoltaico, selettività fine.

  • A
    ABB DS201 A 30 mA (RCBO tipo A 1P+N)
    ~€120
    Magnetotermico + differenziale in 2 moduli DIN. Soluzione pulita per quadri moderni.
  • SE
    Schneider Electric Reda40 RCBO serie Resi9
    ~€90
    RCBO compatto 1P+N per quadri residenziali recenti.
  • A/D
    ABB / Doepke / Siemens Tipo B 4P 40 A (per wallbox / FV trifase)
    €250 – €450
    Obbligatorio su wallbox senza RDC-DD interno e su FV trifase senza trasformatore.

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Errori frequenti

Approfondimenti collegati

Scheda tecnica redatta sulla base di norme pubbliche (CEI EN 61008-1, 61009-1, IEC 62955, CEI 64-8) e documentazione pubblica dei costruttori. Non sostituisce la progettazione a firma di un installatore qualificato.

Domande frequenti

Ogni quanto premo il tasto T (test) del differenziale?
Almeno ogni 6 mesi, idealmente ogni trimestre. Il tasto T simula una dispersione e verifica che il meccanismo di sgancio funzioni. Se non scatta, il differenziale è difettoso. Molti differenziali vecchi non scattano più perché il meccanismo si è bloccato per mancato uso: testa, e se non scatta sostituisci subito.
Qual è la differenza tra tipo A e tipo AC?
Il tipo AC rileva solo correnti di dispersione in corrente alternata sinusoidale pura. Il tipo A rileva anche correnti con componenti DC pulsanti — quelle prodotte da caricabatterie, inverter, lavatrici. Nelle case moderne con tanta elettronica di potenza, il tipo A è il minimo consigliato. Il tipo AC tecnicamente è ancora ammesso su circuiti puramente resistivi, ma viene sempre meno installato.
Perché il differenziale scatta senza motivo apparente?
Le cause più comuni sono: correnti di dispersione fisiologiche da apparecchi con filtri anti-disturbo (EMC) (PC, stampanti, lavatrice), cavi vecchi con isolamento degradato, umidità in un punto del circuito, o il differenziale stesso difettoso. Isola i circuiti uno alla volta staccando i magnetotermici a valle: quando lo scatto smette, hai trovato la linea problematica.
Per una wallbox ho bisogno davvero di un differenziale tipo B?
Dipende dalla wallbox. Se ha già un rilevatore RDC-DD interno puoi usare un tipo A. Se non ce l'ha, serve un tipo B (rileva correnti DC lisce che il tipo A non vede). Controlla il manuale: la maggior parte delle wallbox moderni dichiara esplicitamente quale tipo serve. In caso di dubbio, il tipo B è sempre sicuro.
Quante linee posso proteggere con un solo differenziale?
Tecnicamente nessun limite, ma la pratica consigliata è 4–6 linee per differenziale. Con troppe linee, un singolo scatto per dispersione spegne tutto (frigo, allarme, caldaia). Meglio dividere: un differenziale per cucina/bagno, uno per camere, uno per luci. Così uno scatto isola solo un gruppo, non tutta la casa.