SPD — Scaricatori di sovratensione
Un SPD (Surge Protection Device) è un dispositivo installato in parallelo al circuito che intercetta le sovratensioni transitorie — di origine atmosferica o di manovra — e le dirotta verso terra limitandole a un valore residuo Up sicuro per gli apparecchi a valle. È il modo con cui si proteggono impianti civili, industriali e fotovoltaici dai fulmini indiretti e dai transitori di rete.
Perché serve un SPD
Una fulminazione indiretta (caduta a centinaia di metri) induce sulla rete elettrica picchi di tensione da 2 a 6 kV in pochi microsecondi. Basta per distruggere alimentatori switching, schede router, televisori, pompe di calore inverter, caricabatterie EV. Una fulminazione diretta su linea aerea o su LPS (parafulmine) di edificio produce energie molto superiori, in gioco fino a centinaia di kA. Gli SPD assorbono queste energie trasformandole in calore e scaricandole verso il dispersore di terra.
Dal 2021 l'articolo 443.4 della CEI 64-8 Ed.8 rende di fatto obbligatoria la protezione contro le sovratensioni atmosferiche negli impianti alimentati da linea aerea e in molti impianti residenziali. La scelta della tipologia dipende dalla valutazione del rischio secondo CEI EN 62305-2 e dal livello di protezione contro il fulmine (LPL I, II, III, IV) assegnato all'edificio.
Classificazione — Tipo 1, Tipo 2, Tipo 3
La norma CEI EN 61643-11 suddivide gli SPD in tre tipi in base alla forma d'onda di prova, alla corrente di scarica e al punto d'installazione.
| Tipo | Onda di prova | Parametro principale | Installazione | Protezione |
|---|---|---|---|---|
| Tipo 1 (T1) | 10/350 µs (onda di fulmine) | Iimp, tipicamente 12,5 / 25 / 50 kA per polo | Quadro generale dell'edificio, in presenza di LPS esterno (parafulmine) o di linea aerea | Fulminazione diretta |
| Tipo 2 (T2) | 8/20 µs (sovratensioni indirette) | In, tipicamente 5 / 10 / 20 kA per polo; Imax 20–40 kA | Quadro generale o sottoquadri | Fulminazione indiretta, commutazioni di rete |
| Tipo 3 (T3) | Onda combinata 1,2/50 + 8/20 µs | Uoc 6 kV / Isc 3 kA (classico) | Vicino all'apparecchio sensibile (<10 m a valle di un T2) | Residuo, protezione fine su elettronica |
| T1+T2 combinato | Doppia prova 10/350 + 8/20 µs | Iimp ≥ 12,5 kA, In ≥ 5 kA, Up ≤ 2,5 kV | Quadro generale di edificio con LPS | Copertura completa con un solo modulo |
I parametri chiave da leggere sul dispositivo
- Uc — tensione massima continuativa di esercizio. Deve essere almeno il 10 % sopra la tensione di rete: per 230 V l'Uc tipica è 275 V (sistema TT/TN), per linee fotovoltaiche DC si trovano Uc 600 V, 800 V, 1000 V.
- Up — livello di tensione di protezione. È il picco residuo che lo SPD lascia passare. Va confrontato con la tensione di tenuta ad impulso dell'apparecchio (Uw, categoria di sovratensione). Per apparecchi di Categoria II (utilizzatori domestici) Uw = 2,5 kV — un SPD con Up ≤ 1,5 kV dà margine.
- Iimp — corrente impulsiva 10/350 µs, solo T1. Dimensiona la capacità di scarica contro il fulmine diretto.
- In — corrente nominale di scarica 8/20 µs, T2 e T3. Indica quante scariche nominali lo SPD può sostenere senza degrado.
- Imax — corrente massima di scarica 8/20 µs. Evento singolo, non ripetibile senza sostituzione.
- SCCR / Isccr — tenuta al cortocircuito della rete a monte, se in caso di guasto si innesca l'arco interno. Tipicamente 25–50 kA.
Dove installarli — schema tipico
La regola generale è: un SPD a ogni cambio di zona, protettiva coordinata dagli stadi esterni verso gli stadi interni. In un impianto residenziale tipico con linea aerea o interrata ma edificio senza LPS la configurazione minima è:
- Quadro generale: SPD di Tipo 2 (In = 20 kA, Up ≤ 1,5 kV), tipicamente tripolare + neutro o monofase 1P+N. Oppure T1+T2 combinato se c'è LPS sull'edificio.
- Sottoquadri con distanza > 10 m: SPD di Tipo 2 aggiuntivo — non è il caso delle villette piccole, ma obbligatorio in impianti industriali.
- Apparecchi sensibili vicini al quadro (TV, server, centralina allarme, wallbox): SPD di Tipo 3 a prese o modulare T3 da barra DIN a <10 m dal T2.
Back-up fuse e coordinamento con magnetotermico
Uno SPD in cortocircuito (per invecchiamento o surge distruttivo) deve essere scollegato automaticamente — altrimenti continua a scaricare a terra e può incendiarsi. Per questo a monte si mette un back-up fuse (fusibile gG o magnetotermico) coordinato secondo le indicazioni del produttore.
| SPD tipico | Back-up consigliato | Note |
|---|---|---|
| T2 In 20 kA (Up 1,5 kV) | Magnetotermico 25 A curva C o fusibile gG 25 A | Se differenziale generale a monte, scegliere caratteristiche tali da evitare sgancio spurio al transitorio |
| T1+T2 combinato Iimp 12,5 kA | Fusibile gG 63 / 125 A secondo produttore | Spesso l'interruttore generale di arrivo linea ENEL è sufficiente se coordinato |
| T3 Uoc 6 kV | Magnetotermico 10 / 16 A curva C | Coincide spesso con l'interruttore della linea di protezione |
SPD per fotovoltaico DC — attenzione alla tensione
Sul lato DC dell'inverter fotovoltaico gli SPD lavorano a tensioni molto più alte (600 – 1500 V DC) e devono gestire l'estinzione d'arco in continua, che è molto più difficile del caso AC. Scegliere SPD espressamente certificati CEI EN 50539-11 (o EN 61643-31) con Uc appropriata al sistema (tipica: 600 V per inverter residenziali, 1000 V per commerciale, 1500 V per utility scale).
Sul lato AC dell'inverter si usa lo stesso SPD del quadro generale. La CEI 0-21, da cui dipende la connessione alla rete, non impone uno SPD specifico ma ne raccomanda l'uso.
Manutenzione e fine vita
Quasi tutti gli SPD a varistore hanno una finestra di ispezione (verde / rosso) che segnala il disaccoppiamento termico interno. Se la finestra è rossa, il varistore ha assorbito energia oltre il limite e va sostituita la cartuccia. Alcuni modelli hanno contatto remoto a relè per allarme in centrale tecnica. Gli SPD a spinterometro (gap-based) non hanno invece una finestra visiva: la verifica si fa con un tester dedicato, secondo calendario del produttore.
SPD — 3 fasce di prezzo
Tre fasce di prezzo per budget e uso diversi. I prezzi sono indicativi: verifica sempre sul negozio al momento dell'acquisto.
Impianto civile monofase, quadro generale abitazione senza parafulmine.
- FFinder 7P.22.8.275.1020 (T2, 1P+N, In 20 kA, Up 1,5 kV)~€55Italiana, cartuccia sostituibile, finestra verde/rosso. Ottimo rapporto prezzo/prestazioni per il residenziale.
- BBticino F2DAC2S1N (T2, 1P+N, In 20 kA)~€75Serie F2D, si integra nei quadri BTicino Living/LDP con estetica coerente.
- GGewiss GW96101 (T2, 1P+N, In 20 kA, Up 1,8 kV)~€60Produttore italiano, disponibile nei principali store elettrici.
Impianti trifase, sottoquadri condominio, negozi, piccole industrie.
- SSchneider iPRD 40r (T2, 3P+N, In 20 kA, Imax 40 kA)~€200Serie Acti9 con contatto di segnalazione in dotazione standard.
- HHager SPN440R (T2, 4P, In 20 kA, Up 1,5 kV)~€220Cartucce estraibili singole, contatto remoto opzionale.
Edifici con LPS (parafulmine), industrie, data-center, impianti FV commerciali.
- DDEHN DEHNshield ZP Basic (T1+T2, 3P+N, Iimp 25 kA, In 25 kA, Up 1,5 kV)€400 – €600Lo standard tedesco per edifici con LPS. Tecnologia RADAX Flow, funziona senza back-up fuse fino a 315 A gG.
- DDEHN DEHNguard M YPV SCI 1000 (T2 fotovoltaico, Uc 1000 V DC)~€380Per stringa FV fino a 1000 V DC, disconnettore integrato a tripla azione.
- AABB OVR T1-T2 25-275 (combinato, Iimp 25 kA, Up 1,5 kV)~€450Soluzione "tutto in uno" per quadro generale di edificio con LPS.
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Quando è obbligatorio — CEI 64-8 art. 443 in sintesi
La protezione contro le sovratensioni di origine atmosferica si decide con il criterio CRL (Calculated Risk Level) della CEI 64-8 capitolo 443, basato su tre elementi:
- Valore medio annuo di fulmini al suolo Ng (mappe ISO-keraunica CEI EN 62305-2 — in Italia varia da 1,5 a 5 fulmini/km²/anno).
- Tipo di alimentazione — linea aerea (rischio alto) vs linea interrata (rischio basso).
- Conseguenze del guasto — residenze civili, attività economiche critiche, ospedali, data center.
Il risultato è un CRL da 1 (molto basso) a 4 (molto alto). Sopra una certa soglia, l'installazione dello SPD diventa obbligatoria. Per la stragrande maggioranza degli impianti residenziali italiani nuovi o rifatti dopo il 2021 la risposta pratica è: sì, serve almeno un T2 al quadro generale.