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Il sensore PIR si alimenta con L (fase) e N (neutro) e porta un contatto pulito (a potenziale zero) a due morsetti: la fase arriva al comune con un ponticello dal morsetto L, dall'altro morsetto va alla lampada. Si cabla come un interruttore: dà tensione al carico finché rileva movimento, poi spegne dopo il tempo impostato.

Per carichi oltre ~10 A (o 6 A di LED) il sensore comanda un contattore, non il carico diretto. Per chi sta fermo a lungo serve un rivelatore di presenza.

Comandi automaticiPIR · Passive InfraRedBEG Luxomat PD2-M-1C

Come si collega un sensore di movimento (PIR)

Guida pratica al cablaggio di un sensore di movimento/presenza: alimentazione L/N e contatto pulito verso la lampada, uscita a relè o open-collector, comando di carichi grandi con un contattore, dove montarlo e dove non usarlo. Per cos'è un PIR (sensore di movimento a infrarossi passivi, Passive InfraRed), i tipi e i prezzi → scheda componente.

Schema di collegamento

Passa il mouse sul rivelatore (o toccalo, o usa il pulsante "Entra"): alla presenza chiude il contatto pulito e la luce si accende; quando esci parte il conteggio e si spegne da sola.

Rivelatore PIR (rilevamento)Circuito di potenzaLNPIR di presenzaBEG Luxomat PD2-M-1Csoffitto · Ø98 · 110–240 V~LNponte LCuscitaNOapertocontatto pulito del PIRLLUCEelettrofix.it
stanza vuota — luce spenta

A riposo il contatto pulito è aperto e la lampada è spenta. Il sensore resta comunque alimentato (L e N): è l’“occhio” sempre vigile. Appena qualcuno entra, rileva il movimento, chiude il contatto e accende la luce.

fase (marrone) neutro (blu) corrente che scorre conduttore morto
Alimentazione L/N e contatto pulito in serie sulla fase verso la lampada (comune C + uscita, fase portata al comune da un ponticello): regge ~10 A, 6 A per LED (per il picco di corrente all'accensione, detto inrush). Per carichi maggiori interporre un contattore.

Uscita: relè o open-collector (un'uscita a transistor, solo segnale a bassa tensione)

L'uscita può essere un contatto a relè (max ~10 A) — si cabla come un normale interruttore, commutando la fase verso la lampada — oppure un'uscita open-collector (un segnale a bassa tensione, 5–24 V, per sistemi domotici o BUS come KNX). Per carichi oltre la portata, il sensore comanda un contattore ausiliario.

Dove montarlo (e dove no)

Dove usarlo

  • Ingressi e atri condominiali (sostituisce il pulsante NA con relè temporizzato).
  • Bagni ciechi con ventilazione meccanica (accende luce + scarico).
  • Garage e cantine.
  • Percorsi esterni (con versione IP54/65, campo < 5 lux).
  • Uffici non presidiati (copia/archivio): risparmio energetico certo.
  • Scale interne di case private.

Dove NON usarlo

  • Ambienti dove si sta fermi a lungo (scrivania, letto): usa sensori di presenza con microonde.
  • Zone con correnti d'aria forti o caloriferi nel campo (falso positivo).
  • Ambienti molto caldi (> 30 °C) vicino a cucine o forni: il sensore funziona rilevando la differenza di temperatura tra il corpo umano e il muro/aria circostante — se la stanza è già molto calda questa differenza si riduce e il PIR non rileva più niente.
  • Illuminazione di sicurezza a norma UNI EN 1838 (serve accensione continua, non temporizzata).
  • Scale di emergenza a norma antincendio (serve illuminazione perenne).

Vedi anche